RSU AST Maggio 08/05/2017

UGL Terni preparazione incontro al MISE per TKAST

CCNL, IL 20 APRILESCIOPERO DI 4 ORE

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Nota AST Vigilanza

Segreteria Provinciale Terni
Vorremmo solo precisare un punto in merito ad AST: viste le chiacchiere sulla vigilanza,  la ugl tiene a precisare,  per non creare equivoci, che non vorrebbe che le vittime del confronto fra azienda e sindacato siano gli attuali  addetti alla vigilanza i quali,  dopo la ristrutturazione, stanno svogendo un compito non facile ottenendo grandi risultati sotto l'aspetto della professionalità


NOTA STAMPA
La UGL tiene a ricordare , che è stata l'unica organizzazione sindacale che in tempi non sospetti si rifiutò di firmare un accordo sulla video sorveglianza non credendo che investimenti tecnologici di questo tipo avrebbero potuto sostituire la professionalità ma soprattutto la forza occupazionale.
La UGL ritiene che i dipendenti sia diretti che indiretti della nuova vigilanza, oggi con grande professionalità stanno rimettendo ordine sia alla sicurezza che alle vecchie procedure operative.
La UGL è convinta che la strada sia ancora lunga ma visto lo sforzo degli addetti sicuramente si troverà il giusto equilibrio per una azienda complessa come quella di Terni.
In conclusione la UGL auspica, come già ribadito ai tavoli , che la dirigenza dell'ast sia più attenta e collabori nella trasparenza con gli attuali operatori della vigilanza che tutti i giorni vivono la vita lavorativa reale dello stabilimento e nello specifico della complessità dei reparti stessi.
Terni 12.03.2016
Segreteria UGL Terni

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Vigilantes reintegrato torna in AST ma l'a Morselli lo rimanda a casa

Comunicato AST 13/02/2016

COMUNICATO ILSERV AST febbraio 2016

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Il valzer delle nomine fa ballare anche AST

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AST Terni , Francescangeli:“Confronto prosegua ripristinando stabili relazioni sindacali”

AST Terni , Francescangeli:“Confronto prosegua ripristinando 
stabili relazioni sindacali”
“Alla luce di quanto dichiarato oggi dall’ad Ast, Lucia Morselli, auspichiamo che si prosegua sulla strada del confronto, ripristinando stabili relazioni sindacali con incontri periodici che ci consentano di monitorare costantemente gli impegni assunti e di dare attuazione a quanto previsto dagli accordi siglati un anno fa”.
Lo ha dichiarato il segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici Terni, Daniele Francescangeli, al termine della riunione di oggi fra azienda e sindacati che si è tenuta presso lo stabilimento di Terni.
Per il sindacalista “se i risultati economici continueranno a migliorare e i volumi produttivi, pari a un milione e 23 mila tonnellate di fuso, saranno confermati, sarà possibile saturare gli impianti e mantenere i livelli occupazionali scongiurando ipotesi di esuberi”.
“L’ad Ast – prosegue Francescangeli – ha anche annunciato che la ristrutturazione del sito è terminata e che sono stati decisi investimenti per circa 90 milioni, dei quali 30 riguardano il trasferimento della Linea 6 e un nuovo laminatoio, altri 30 milioni sono stati destinati all’Interconnector che garantisce il trasporto di energia elettrica e, dei restanti, una parte consistente andrà a formazione, innovazione e R&S”.

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Piattaforma rinnovo CCNL Federmeccanica/Assistal 2016 – 2018

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Proposta del rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

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UGL: "Puntare sul marchio di qualità INOX"

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UGL Terni Anti Dumping Terni dalle testate giornalistiche.

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Anti Dumping Terni

Segreteria Metalmeccanici Terni

Via Leonardo Da Vinci, 14-tel e fax 0744/420251Email: ugl.terni@alice.it


COMUNICATO

La Ugl apprende con soddisfazione l'esito delle future misure anti dumping che l’Unione Europea sta applicando alle importazioni d’acciaio provenienti da Cina (24,4%-25,3%) e Taiwan (6,8%). La nostra Segreteria e i suoi organi dirigenziali è stata sempre in prima linea chiedendo con forza il coinvolgimento di tutte le sigle sindacali e con l’apertura di numerosi tavoli tematici a Bruxelles in primis con il Vice Presidente della Commissione europea e il Presidente della Commissione Industria al Parlamento Ue. Siamo convinti che il percorso che si è intrapreso sia fondamentale per rilanciare la competitività e la strategicità dell’industria siderurgica europea e quindi italiana con particolare attenzione alle Acciaierie Ternane_Thyssenkrupp.

Oggi riteniamo che sarebbe opportuno formulare un documento condiviso grazie anche alla sinergia messa in campo in questi anni sul fronte sindacale, sul quale viene posta grande fiducia da parte nostra, sia per i contenuti che verranno proposti sia per la trasversalità constatata e fortemente voluta in passato dai nostri europarlamentari .

Tramite la mediazione abbiamo cercato di far inserire nelle varie ipotesi di risoluzione argomenti strategici in primis:

1 -Introdurre un marchio di qualità/certificazione a tutela delle produzioni europee di acciaio (che potrebbe rappresentare un forte deterrente alla concorrenza sleale dei paesi asiatici che producono in condizioni estremamente diverse dalle nostre industrie)

2 -garantire un’effettiva parità di condizioni con i Paesi Terzi anche in termini di norme sociali e ambientali  

3-promuovere politiche per il recupero degli scarti della produzione dell'acciaio per mitigare gli alti costi energetici e delle materie prime anche con l’incoraggiamento alla creazione di consorzi tra aziende energivore, finalizzati anche al recupero e riciclo di rottami 

4-favorire la riqualificazione, la formazione attiva e l’apprendimento permanente per i lavoratori.

5- attivare forme di agevolazione per l’acquisto dell’energia elettrica per le aziende energivore.

6-Introdurre dazi e politiche di anti dumping per i maggiori  paesi extra UE produttori di acciaio.


Ora facciamo appello a tutte le forze politiche Locali, Nazionali e dell’ Europarlamento affinché condividano appieno un nuovo percorso finalizzato alla stesura di un documento che dia un segnale forte con un equilibrato senso di responsabilità per ridisegnare il futuro del mondo industriale, partendo, come già fatto in passato, dal sito siderurgico ThyssenKrupp AST_TERNI, con l’obiettivo di rafforzare la politica economica del vecchio continente.


Terni, 29.7.2015



Il Segretario

Daniele Francescangeli


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Rinnovo appalto ILSERV in TK-AST terni

Trattativa lunga ed impegnativa, 

Parola d'ordine "rinnovo appalti" 

è stato svolto da tutte le parti un importantissimo lavoro teso a garantire prospettive e futuro a quella che è la più importante azienda di servizi all'interno dell'Acciai Speciali Terni.

La dirigenza Ilserv ha da subito dimostrato di voler affrontare con serietà e concretezza tutti gli argomenti in questione. 

Le RSU hanno discusso e approfondito con grande competenza tutti gli aspetti tecnici cercando con l'azienda le soluzioni migliori per i lavoratori. 

Da parte delle segreterie c'è stata la massima attenzione e discussione riguardo gli aspetti di procedura, dando un decisivo contributo  alla soluzione della vicenda.

Considerando la situazione di 12 mesi fa, dove erano in discussione 207 posti, con questo accordo si è potuto salvaguardare il futuro dei lavoratori.

47 esuberi:

26 diretti, degli appalti persi LPN 1 e 2 più LAC 10, che riprenderebbe AST;

15 ricollocati in Ilserv;

6 uscite di cui 4 volontarie e 2 in conciliazione.

L'attivo Italiano dell'acciai speciali

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Comunicato TK-AST Terni del 06/05/2015





COMUNICATO

Le Segreterie Provinciali dei metalmeccanici manifestano stupore rispetto al persistere di atteggiamenti di voluta e gratuita esclusione, della Direzione Aziendale, nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dai processi di informazione e conoscenza rispetto allo stato di avanzamento nell’applicazione dell’Accordo del 3 Dicembre 2014.

Nel ribadire e mettere in evidenza che, come Organizzazioni Sindacali, non rivendichiamo né una esclusività dell’informazione né tantomeno un canale privilegiato, riteniamo inaccettabile apprendere da rumors e/o da organi di informazione quanto sta succedendo all’interno del Sito.

E’ assurda ed incomprensibile l’interruzione del confronto avvenuta nel mese di Febbraio in merito all’andamento economico, produttivo, di assetto impiantistico ed occupazionale. Evidenziamo che ad oggi non c’è stata risposta positiva a nessuna nostra richiesta di incontro per approfondire tematiche relative agli appalti, alle società controllate e alle future prospettive del Sito siderurgico.

A questo dobbiamo aggiungere la genericità con la quale si affrontano discussioni interne con la R.S.U. relative all’Organizzazione del Lavoro e alle problematiche della sicurezza. Ne è la dimostrazione le continue dichiarazioni che minimizzano le molteplici denunce fatte dalle R.S.U. su temi di ambiente, salute, sicurezza ed organizzazione stessa nei confronti degli organi preposti.

Sono ormai 15 giorni che è stato chiesto l’incontro di verifica al Ministero dello Sviluppo economico sul quale ad oggi non sono arrivati segnali di attenzione. Rimaniamo stupiti, dopo molteplici sollecitazione che, ad oggi, ciò avvenga nel silenzio della politica tutta che ha assunto un atteggiamento di status quo figlio di segnali e messaggi rassicuranti dispensati dall’Amministratore delegato di AST.

Capiamo che molti sono distratti dagli appuntamenti elettorali ma non condividiamo il persistere di un disegno che parte dal Governo che è quello di escludere i corpi intermedi e la rappresentanza sociale in quanto la storia di questa città ci insegna che la partecipazione ed il coinvolgimento dei lavoratori sono di fondamentale importanza per consolidare e rilanciare la storia industriale di questo territorio.

Terni 6 Maggio 2015




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Archivio Comunicati


Segreteria Provinciale Metalmeccanici Terni

Via Pacinotti, 20/b-tel e fax 0744/420251Email: ugl.terni@alice.it_- utl.terni@uglumbria.it



INCONTRO A STRASBURGO E FUTURO AST_TERNI

E’ bene rilevare, dopo la missione al parlamento europeo di Strasburgo, che non possiamo che confermare quanto fondamentale sia stata fondamentale la collaborazione e sensibilità verso la nostra acciaieria da parte dell’On. Roberta Angelilli.

Se non era in piedi il nostro percorso iniziato due anni fa con l’europarlamentare , non sarebbe accaduto mai di poter arrivare all’incontro con il Commissario Almunia e presenziare con una nostra folta delegazione alla presentazione del Piano europeo dell’Acciaio.

Ora che tutti sono saliti sul carro dei vincitori, e che hanno toccato con mano l’importanza della presenza nelle istituzioni europee, dopo aver per anni ignorato il nostro lavoro.


L’ottima organizzazione della giornata dello scorso 12 giugno al Parlamento Europeo di Strasburgo, dove è stato dato il massimo risalto alla vertenza dell’acciaieria di Terni, ha permesso di innalzare il livello di attenzione sulla nostra vertenza.

I tre incontri programmati hanno rappresentato, seppur ancora nell’incertezza del futuro del nostro sito industriale, certamente una vittoria politica e una conferma che quando si lavora in sinergia l’Italia può confidare nelle istituzioni che la rappresentano.

La delegazione UGL in missione a Strasburgo per presentazione Piano Europeo dell’Acciaio e per incontro con parlamentari Europei italiani e con il Commissario alla Concorrenza Jaquin Almunia era composta da: Daniele Francescangeli, Daniele Fioretti e Alessandro Dimiziani.

1) Presentazione Piano Europeo dell’Acciaio

Questo primo incontro non era la priorità per la nostra problematica, ma sicuramente rappresenta un punto di partenza fondamentale per rilanciare la siderurgia italiana ed europea. Era da 25 anni che l'Europa non si ricordava dell'esistenza della siderurgia.

Tante le opportunità contenute nelle linee guida esposte dal Commissario all’Industria Tajani per garantire al settore un quadro normativo il più favorevole possibile, sia nel settore ambientale sia in quello commerciale e per sostenere l'innovazione e assicurare costi dell'energia che siano convenienti, così come aiutare la riqualificazione e la formazione professionale. Secondo l'Ocse, la produzione di acciaio dovrebbe salire a 2,3 miliardi di tonnellate entro il 2025, da circa 1,9 miliardi oggi.

Quindi “ ci sono ottimi presupposti”!

Fondamentale il fatto che l’action plan si ripromette di contrastare le pratiche commerciali sleali e che dalle linee guida si può evincere che vi è la possibilità di usare denaro pubblico, attraverso la Bei e diversi fondi europei. Addirittura si è parlato di Erasmus per i dipendenti!

Un altro aspetto positivo dell’Action plan sono le misure di protezione sul rottame, che è l’unica miniera di cui disponiamo, dagli acquisti di turchi, cinesi e americani. D'ora in poi, l'export di rottame sarà appesantito da un duty pari al contributo Co2 in esso contenuto. Questa quota finanzierà un fondo per favorire la riduzione delle emissioni.

Di tutte queste “chiacchiere” poi si dovrà passare ai fatti. Quindi dopo l’adozione al Parlamento Europeo e nei singoli Stati europei interessati è stata individuata la possibilità di formare un Consiglio Europeo delle competenze per industria dell’acciaio, una task force per il monitoraggio dei fondi UE nei processi di ristrutturazione e la costituzione di un Gruppo di Alto livello sull’Acciaio. Sicuramente noi dell’UGL saremo in stretto contatto con l’on. Angelilli e l’on. Tajani per essere sul pezzo in merito a queste ultime proposte e se possibile partecipare ai gruppi di lavoro.


2) L’incontro della delegazione Ternana con i Parlamentari europei e il Commissario Tajani

Questo incontro è servito maggiormente a far conoscere la nostra problematica a tutti i nostri rappresentanti al PE. Il problema Terni, come qui in Italia, era inquadrato più su una problematica dovuta alla crisi generale della siderurgia piuttosto che una vera e propria congiura politica e sociale contro Terni e l’Italia e che tutti i problemi sono stati creati proprio da chi ci doveva difendere, cioè dall’organo europeo. Diciamo che da parte di tutti c’è stato l’impegno di tenere sotto pressione la Commissione Antitrust riguardo ai tempi di vendita e che quella di Terni è una battaglia di livello internazionale dove c’è da difendere non solo l’interesse di un territorio ma di una nazione intera con le sue produzioni strategiche.

Inoltre l’on. Tajani si spenderà all’interno della Commissione per il cambiamento delle regole che hanno incastrato la vertenza dell’AST, adeguandole ai tempi odierni anche se ci sono molti gruppi politici nord europei contrari. Ma la competitività italiana la devono difendere.

3) Incontro con il Commissario alla concorrenza Joaquin Almunia

Al Commissario alla Concorrenza è stata espressa tutta la preoccupazione sia per la competitività del sito che sta perdendo capacità produttiva e mercato sia per la tenuta sociale della nostra comunità. Sono stati richiesti tempi brevi e certi per la vendita, oltre ad un’azione di controllo e monitoraggio più stringente da parte della commissione stessa. E’ stata anche avvertita la Commissione che se il ritardo dei tempi dovesse danneggiare l’AST, sarà chiesto un risarcimento danni contro la stessa commissione nelle sedi opportune.

Le conclusioni sono contenute nel comunicato già diramato dall’UGL e che hanno portato anche a delle novità sorprendenti, come la presenza di una sola offerta vincolante (quella di Aperam) mentre fino a d oggi sia al MISE che in azienda si era parlato di due.

Almunia ha confermato la concessione della proroga sui tempi di vendita da parte di Outokumpu , proroghe che in queste transazioni sono assai comuni, ma ha anche dettato delle condizioni e regole ferree a cui i Finlandesi dovranno attenersi:


  • Qualora la vendita non si risolverà nei tempi concessi (purtroppo non comunicati perchè coperti da accordi di riservatezza tra le parti), la Commissione Antitrust attiverà il Trustee che è un garante che procederà direttamente alla vendita;

  • Le produzioni di AST alimenteranno la linea del Tubificio grazie all`accesso alla rete commerciale di Outokumpu;

  • La salvaguardia Finanziaria di AST dovrà realizzarsi con un aumento del Capitale Sociale immediato.

  • La proroga concessa ad Outokumpu è una sorta di ultimatum non prolungabile, dopodichè sarà attivato il Trustee.


E’ fin troppo chiaro il ruolo finora marginale del governo italiano in questa vertenza. La stessa assenza a Strasburgo di rappresentanti del governo la dice lunga sulla latitanza sia d’impegno che di competenze in un settore strategico come l’acciaio.

Anche se con questa missione la vertenza AST comincia ad essere seguita dai media, anche a seguito degli scontri della manifestazione, è necessario alzare ancora l’attenzione.

Da notizie di ieri sembra che ci sia un filo diretto con il governo e la Commissione europea affinché l'azienda sia tutelata e con essa i livelli produttivi e occupazionali. I ministri Zanonato e Moavero, che si sono sentiti ultimamente, sono in contatto quotidiano con la Commissione, impegnata a sua volta in prima persona per accelerare il più possibile i tempi di acquisizione. Lo stesso presidente della Commissione Ue, Manuel Barroso, è a conoscenza della vicenda ed è tenuto costantemente al corrente della situazione. Occorre ricordare che tra le condizioni imposte del commissario Joaquin Almunia, c'è anche la capitalizzazione dell'azienda da parte di Outokumpu: uno dei paletti fondamentali fissati proprio per non farle perdere valore durante questa fase di transizione non facile ma che, con il contributo di tutti, va risolta. Ma c’è da lavorare!

E’ necessario monitorare il monitor trustee europeo affinché tutto ciò che è stato detto si realizzi immediatamente altrimenti, sono solo parole. Bisogna assolutamente creare un’agenda di cose da fare su quanto detto al MISE 15 giorni fa e quanto detto a Strasburgo da Almunia. La task force deve partire subito e il tavolo non più al MISE ma al Palazzo Chigi.

La riunione la deve indire il Presidente Enrico Letta con il suo sottosegretario! Solo così possiamo dare un valore al lavoro svolto fino ad’oggi! E il tempo dei tavoli degli attori minori è finito! E le chiacchiere stanno a zero. Se vogliamo salvare l'acciaieria, dobbiamo muoverci subito!






Il Segretario

Daniele Francescangeli


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Terni, Francescangeli (Ugl):“Tavola rotonda The European House–Ambrosetti importante occasione di confronto”

Terni, Francescangeli (Ugl):

“Tavola rotonda The European House–Ambrosetti importante occasione di confronto”

 

 

“L’Ugl ha partecipato questa mattina alla seconda tavola rotonda organizzata da The European House–Ambrosetti per discutere del progetto di rilancio del manifatturiero nel territorio di Terni e Narni”.

Lo rende noto il segretario provinciale dell’Ugl Terni, Daniele Francescangeli, spiegando che “per la nostra organizzazione è stata un’occasione di confronto molto importante, con rappresentanti del mondo sindacale ed industriale ma anche politico, sulle difficoltà che sta attraversando il nostro territorio e sulla strada da percorrere per potere rilanciare un settore importante, facendo leva sul know-how e sulle competenze che lo caratterizzano per tornare competitivi a livello mondiale”. “Dopo l’impegno, portato avanti anche a livello internazionale sul settore siderurgico, ci impegneremo per dare il massimo contributo nei diversi gruppi di lavoro che saranno creati”.

 

Roma, 27 aprile 2015

 

 

 

 

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NOTA INFORMATIVA 20/04/2014

NOTA INFORMATIVA

Nella giornata odierna le scriventi Organizzazioni Sindacali dopo confronto con le strutture

Sindacali Nazionali, hanno convenuto di inoltrare la richiesta d’incontro in sede Governativa,

come previsto nell’Accordo sottoscritto il 3 dicembre 2014, al fine di discutere e approfondire le

tematiche contenute nell’accordo stesso siglato con ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni.

Tale richiesta, già inoltrata, ha assunto un carattere di urgenza a fronte di quanto determinatosi

negli ultimi giorni che, dal nostro punto di vista, non è in linea rispetto a quanto concordato

nell’Accordo del 3 dicembre 2014.

La suddetta richiesta è ancor più necessaria in considerazione del fatto della ferma volontà, da

parte del management di Ast, di non voler ripristinare le corrette relazioni sindacali. Ciò è

dimostrabile dall’improvviso sottrarsi, in sede locale, al confronto sulle tematiche dell’accordo

stesso.

Terni, 20 aprile 2015

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Comunicato RSU TK AST del 02/04/2014

Comunicato del 02/04/2015
Comunicato del 02/04/2015
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Thyssen, Ugl: “Lavoratori hanno diritto a risposte da Governo e azienda”

Gli sviluppi dell’accordo Thyssen, ma anche i risultati delle elezioni rsa nei vari stabilimenti Fiat e nelle aziende Finmeccanica. Questi gli argomenti al centro del direttivo provinciale dell’Ugl Metalmeccanici che si è tenuto a Terni e al quale ha partecipato il nuovo segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, insieme al segretario nazionale con delega alla Siderurgia, Daniele Francescangeli.
“Per quanto riguarda Thyssen – spiegano Spera e Francescangeli -, dopo la sigla dell’accordo di dicembre, avremmo dovuto affrontare tutti i punti dell’intesa, dagli incentivi all’esodo agli investimenti previsti per 4 anni, ma il confronto si è interrotto dopo solo due incontri. E’ necessario, soprattutto dopo le ultime notizie di cronaca, che il dialogo sia costruttivo e costante con l’azienda, con le istituzioni locali, e soprattutto, con il Governo che è stato garante dell’intesa. I lavoratori vogliono certezze ed è giusto, dopo mesi di dure battaglie e di sacrifici economici, dare loro delle risposte”.

Fonte: Articolo da UGL NAZIONALE

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Pagina dedicata ai comunicati da RSU aziendale di TK-AST (Acciai Speciali Terni). Clicca sopra l'immagine per ingrandire.

Si riapre la trattativa sull’Ast di Terni, ecco cosa c’è in gioco

Si riapre la trattativa sull’Ast di Terni, ecco cosa c’è in gioco

Gli operai in corteo sotto il ministero dello sviluppo dove si sta svolgendo l'incontro tra il ministro Federica Guidi, l'amministratore delegato di ThyssenKrupp, Lucia Morselli, e i sindacati
Si riapre la trattativa sull'Ast di Terni, ecco cosa c'è in gioco

Gli operai arrivano in corteo sotto il ministero dello sviluppo economico puntando un bersaglio preciso: Angelino Alfano, il ministro che settimana scorsa, secondo le loro conclusioni, ha ordinato di caricarli. Cantano, ritmando su un motivo da stadio, «l’acciaieria non si tocca, la difenderemo con la lotta».

Dentro, nell’edificio di via Molise, i rappresentati sindacali sono seduti al tavolo con il ministro Guidi e l’amministratore delegato di ThyssenKrupp, Lucia Morselli. Maurizio Landini arriva e non rilascia nessuna dichiarazione. I giornalisti, che si erano su di lui subito catapultati, sono smarriti: niente passaggio sui tg, accidenti.

Ma è un segno. Daniele Francescangeli, delegato dell’Ugl, martedì era a Bruxelles con i lavoratori ternani che hanno incontrato gli europarlamentari italiani. Poi, hanno provato a parlare anche con quelli tedeschi, ma «nessuno ha voluto vederci», racconta, immaginando un disegno tedesco che sa di complotto. «L’acciaio di Terni è un’eccellenza europea. Perché la Germania vuole distruggerlo e portare tutto sotto il suo controllo? Si sta forse preparando a uscire dall’euro, prendendo le misure necessarie?».

L’azienda ha detto, nonostante l’impegno preso con il governo settimana scorsa, che non pagherà gli stipendi dei lavoratori (quelli di ottobre) finché questi non smetteranno di scioperare. L’acciaieria è completamente bloccata dal 22 ottobre. Ma i lavoratori non hanno nessuna intenzione di riprendere a produrre senza avere precise garanzie dalla proprietà. «È un ricatto – dice Sandro, 55 anni, al lavoro all’Ast da 32 –, se non pagano gli stipendi non ci muoveremo da dove siamo».

La busta paga è il punto numero uno all’ordine del giorno dell’incontro: se non verrà versata, la trattativa si arenerà prima di (ri)partire. Oggi, questo si aspettano i lavoratori: che si sblocchino i pagamenti. Dopo, sono disponibili a parlare di tutto. Licenziamenti, produzione, rilancio, piani industriali. Tutto.

Le proposte le hanno. Ora però è il momento delle proteste. A Bruxelles hanno firmato un documento in sei punti, consegnato a David Sassoli e Antonio Tajani, per chiedere all’anti-trust di intervenire subito. L’Ast di Terni è stata ceduta dalla finlandese Outokumpu alla tedesca Thyssen dopo che l’Unione europea ha dichiarato la posizione della prima azienda dominante sul mercato europeo, dunque anti concorrenziale.

La vendita, dicono gli operai, era vincolata al manteninento del livello di produzione e occupazionale della fabbrica. Ma così non è nei piani dell’azienda, che vuole invece ridimensionare. Per questo chiedono un intervento europeo, per valutare se questa cessione riequilibra il mercato, oppure, come pensano, sancisce un regalo alla concorrenza.

Renzi si è impegnato in prima persona per a soluzione della vicenda. Ha incontrato gli operai alla Leopolda a Firenze. Settimana scorsa era al tavolo a discutere con loro, qui al ministero dello sviluppo economico. Si è scritto che sarebbe pronto a chiamare perfino Angela Merkel per sbloccare la situazione. Il duello Germania-Italia è avvertito, tra gli operai. E forse anche a Palazzo Chigi nessuno ha voglia di far passare questa storia come una sconfitta italiana.

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