DANIELE FRANCESCANGELI RIELETTO ALLA SEGRETERIA DELLA UGL-METALMECCANICI DI TERNI

Congresso Nazionale intervento segretario Ugl Terni

Congresso Nazionale intervento segretario Ugl Terni

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Terni, Ast: «Occorre premio dignitoso» Daniele Francescangeli (Ugl)

di Daniele Francescangeli
Segretario provinciale Ugl Terni

Pochi giorni fa c’è stato un summit in Regione con i vertici, rappresentanti sindacali, Rsu. Come organizzazione, abbiamo portato al tavolo la voce dei lavoratori, unite alle perplessità e paure che da troppo tempo denunciamo. Le linee indicate in premessa riguardano la tutela del sito Ast e delle sue business units, presenti all’interno del polo siderurgico, che a nostro giudizio versano in grossa difficoltà a causa di una politica aziendale fatta di continue riorganizzazioni che rendono dal nostro punto di vista non più comprensibili tali prese di posizione.

 

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Un’identità di un sindacato storico, ieri CISNAL oggi la nostra UGL

Congresso Regionale Umbria

Congresso nazionale metalmeccanici

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Nota stampa RSU TKAST morte di Gianluca Menichino

#VIETATOVIVERE

Elezioni fondo cometa 2017/2019 UGL

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Tutta la UGL si stringe intorno al segretario provinciale.

UGL Metalmeccanici di Terni ricorda Piero Ognibene

Con profondo dolore e sincera partecipazione la UGL Metalmeccanici di Terni ricorda Piero Ognibene, militante ex Rsu delle Acciaierie di Terni.

Si è distinto come sindacalista a tutela dei diritti dei lavoratori senza mai guardare il colore della tessera e per la lungimiranza e lo spirito d’innovazione che hanno orientato le sue scelte e per il grande valore che ha sempre attribuito al lavoro.
Per questo la UGL lo ricorda con stima sincera quale punto di riferimento storico ed autorevole.
Alla moglie e alla figlia è rivolto il nostro affetto, quello dei colleghi  e dell’Organizzazione tutta.

Siamo tutti profondamente rattristati per la sua scomparsa, alla famiglia va la nostra vicinanza in questo momento di immenso dolore.


 Il Segretario Territoriale Generale Daniele Francescangeli

ASSEMBLEA RETRIBUITA

ASSEMBLEA RETRIBUITA ASM

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RSU AST Maggio 08/05/2017

Buone feste da UGL Terni

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Cena Di Beneficenza Per Amatrice

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Ugl metalmeccanici: solidarietà ai terremotati del Centro Italia

METALMECCANICI Segreteria Nazionale Ugl metalmeccanici: solidarietà ai terremotati del Centro Italia Nella notte del 24 agosto, un violentissimo terremoto, ha distrutto diversi comuni dell’Italia centrale, causando la morte al momento di oltre 250 persone e il ferimento di 365. Tutti i lavoratori della Ugl metalmeccanici, esprimono alle famiglie delle vittime il proprio cordoglio e la fraterna vicinanza . La tragedia che ha colpito il nostro Paese, deve farci aprire gli occhi sulla prevenzione di tali eventi, attraverso interventi mirati a rendere le singole abitazioni e gli edifici pubblici, quali scuole ed ospedali sicuri contro eventi così catastrofici. Ma in questo momento non servono polemiche, servono azioni concrete e la Ugl metalmeccanici come ha già fatto in precedenti calamità naturali, chiede a tutti gli iscritti e in generale a tutti i lavoratori, ma anche alle Aziende di contribuire in maniera fattiva alla immane opera di assistenza alle popolazioni colpite dal sisma e alla ricostruzione dei centri abitati distrutti. Crediamo che in questi momenti tutti gli italiani debbano sentirsi vicini e fraternamente uniti, vanno superate le divisioni politiche ed ideologiche e vanno identificati due obiettivi , dare una speranza a chi ha perso i propri cari nella calamità e ridare la dignità di una casa a chi l’ha perduta. La Ugl propone una raccolta di fondi, tra tutti i lavoratori, destinando almeno un’ora di retribuzione, da devolvere per le popolazioni colpite dal sisma e chiede a tutte le Aziende di contribuire con una somma almeno equivalente a quanto raccolto tra propri i dipendenti. Roma, 25 agosto 2016 Segreteria Nazionale Ugl metalmeccanici 

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UGL Terni preparazione incontro al MISE per TKAST

L'UGL e le cinque tappe per garantire il futuro delle Acciaierie

“Acciaio sporco”, Francescangeli (Ugl): “Rendere Terni all’avanguardia negli acciai speciali”

“Acciaio sporco”, Francescangeli (Ugl): “Rendere Terni all’avanguardia negli acciai speciali”Comune e la Regione devono concretizzare le proposte contro la crisi delle aziende a tutela dell’occupazione professionale

DanieleFrancescangeliUgl

TERNI – Il segretario della UGL, Daniele Francescangeli interviene sulla questione “acciaio”, dopo il blitz della forestale al parco rottami di Ast che ha portato all’arresto di 8 persone tra cui 5 ternani, e alla denuncia di altre 9 persone.

“Una delle proposte è stata di fissare un incontro nel quale utilizzatori e produttori si mettano in campo per iniziare a produrre occupazione e guadagni degni della professionalità e della storia del nostro territorio, che in diverse occasioni è stata riconosciuta in tutto il mondo .“L’acciaio per affrontare la crisi nel nostro Territorio”, tutelare le Aziende già presenti creando le giuste condizioni per rispondere a eventuali bordate di mercato riuscendo a gestirle con la giusta maturità.

Ma tutto all’insegna della tutela del polo di eccellenza Nazionale degli acciai Speciali. Il primo passo è già segnato. In pentola bolle una proposta, tutta da verificare, che apparentemente potrebbe risollevare nel breve periodo le sorti del settore. In particolare quella legata alla carenza di materia prima, soprattutto rottami. La soluzione? Recuperare i rottami sul territorio Regionale e italiano. Utilizzandoli  con incentivi anziché smaltendoli a costo zero. Vale per elettrodomestici, ma anche macchine industriali e automobili, dedicando  una campagna, come già detto, basata su incentivi alla rottamazione, ma anche un monitoraggio per la migliore utilizzazione del materiale disponibile sul nostro territorio.”

“Attualmente l’Italia – scrive Francescangeli – è il primo importatore Europeo di rottami. Un primato che però si paga a caro prezzo. Oggi per produrre l’acciaio, l’Italia ma soprattutto l’Europa devono fare i conti con i Paesi che praticamente divorano le quantità di rottami reperibili sul mercato. In prima linea la Cina e gli altri stati sopra citati. La grande richiesta di rottami provenienti dai Paesi in via di espansione ha fatto salire i prezzi con due conseguenze: picchi di  decrescita  dei costi ( extra estero) fino al 60 per cento in pochi mesi , e carenza di reperibilità sul mercato, di conseguenza dimezzando il costo  del prodotto finale .

Una situazione difficile alla quale si aggiunge la crisi delle ferro leghe, che servono alle produzioni di alta qualità. Protagonisti ancora la Cina e sud America che possiede i più grandi giacimenti del mondo. Oggi, considerati i volumi di crescita della sue produzioni industriali, consuma quasi tutto quello che estrae e raffina. La UGL come già fortemente espresso sia in sede regionale che nazionali e soprattutto nei confronti Europei, sostiene che da Terni devono partire  le prime proposte istituendo una cabina di regia che dovrà portare questo territorio ad essere il polo Siderurgico  dell’eccellenza degli acciai speciali in Italia.”

A tal proposito arrivano da parte della UGL alcune proposte per il nostro territorio sono: Promuovere forme d’incentivazione per le nuove iniziative economiche, con particolare attenzione a quelle legate alla ricerca e ai settori industriali avanzati e, tra questi, quelli più capaci di aggredire la crisi con l’innovazione al fine di connettere il lavoro alla ricerca. Si dovrà operare per la creazione e/o per l’importazione di poli tecnologici di livello universitario in grado di formare e di rappresentare il presupposto dello sviluppo di qualità dell’economia Ternana.

Allestire misure concrete per favorire le attività di lavoro privato innovativo, attivando tutti i mezzi possibili per offrire locazioni a canone agevolato in grado di ospitare e di accogliere numerose e diverse attività alla portata delle varie esigenze sociali in base alle fasce di età, attrezzati con strumentazione, accessori, supporti, indirizzati a quei soggetti che non sono in possesso delle risorse economiche e logistiche per l’avvio di una nuova attività al passo con i tempi economici moderni.Rimodellare l’assetto urbanistico accentrando le aree compatibili con l’ubicazione di poli strategici, e dismettere le aree abbandonate destinandole alla riqualificazione con leggi che coinvolgono anche le autorità giudiziarie.  Ricercare banche (sopratutto estere) e investitori da includere in un territorio che deve essere, in questo senso, predisposto “all’accoglienza” lasciando fuori gli spiriti campanilisti di metodo politico;

Allestire “un tavolo” per agevolare la concreta attuazione di un piano di orientamento per giovani imprenditori, attraverso il quale offrire supporto legale, sulla preparazione di un piano d’impresa ,in stretta collaborazione con gli altri Enti Locali e principalmente con la Regione Umbria, agendo in concreto al fine di potenziare e migliorare le funzioni del collocamento tramite servizi di formazione realmente mirata (attraverso un controllo sulla serietà dell’offerta di lavoro e di una effettiva, utile e concreta formazione del lavoratore)

“Alla Regione – l’appello del sindacto – proponiamo di far  partire incentivi per le aziende che decideranno di investire nel nostro polo industriale , come ad esempio è stato già proposto in Lombardia dove ci sono 133 distributori di prodotti siderurgici su 400 totali in Italia. Da sola la Lombardia consuma un terzo delle oltre 30 milioni di tonnellate di acciaio utilizzate nel nostro Paese. Servono agevolazioni fiscali,  bisogna creare incontri con le associazioni di categoria e dei produttori di utensili. Sono quelli che più subiscono le conseguenze della crisi. Le loro principali lavorazioni contengono materiali ferrosi fino all’ 80%. I costi altissimi  stanno creando loro grandi difficoltà. Già in passato in accordo con la nostra Segreteria Nazionale lanciammo una proposta: «Chiedemmo la rottamazione delle macchine utensili (di ogni settore industriale, agricolo,alimentare, ecc.) con incentivi fiscali. La Regione potrebbe aggiungere un sostegno in più per le aziende Umbre».

Sul versante AST ThyssenKrupp  purtroppo oggi l’attenzione è concentrata su pochi lavoratori disonesti. A questo proposito la Ugl ternana auspica che finalmente sia debellato questo sistema di corruzione e che  venga fatta chiarezza da parte della magistratura . A nostro parere nel concetto di “diritti e doveri” bisogna che l’azienda  si dia una scossa è ora di finirla con questo atteggiamento   remissivo sempre in balia dei tanti furbi e delle tante chiacchiere di vendita del sito  e di possibili nuovi proprietari (finlandesi, coreani , oggi indiani), AST dimostri la sua autonomia  indipendentemente da chi sia il suo socio di maggioranza presente o futuro.

I lavoratori  pretendono che i sacrifici fatti fino ad oggi diventino  le basi per un futuro sia per l’azienda e che per il loro posto di lavoro . Secondo la UGL prioritario è l’accordo del 3 Dicembre 2014,  la competitività del Gruppo  passa  attraverso gli investimenti passati che hanno ammodernato sia il processo che lo stesso prodotto e soprattutto quelli futuri: parco rottami, interconnector , recupero delle scorie e la linea 5 di Torino . Ast oggi ha l’opportunità di dare vita a un ampliamento della sua posizione strategica nel mercato nazionale e non solo,  è il momento di fare acquisizioni o istituire  partnership con aziende che a causa  della crisi si trovino in difficoltà e di conseguenza potrebbero essere ottime per  ricollocarsi  in una posizione di mercato all’altezza della storia dell’AST e della sua città . Da tempo chiediamo il marchio di qualità per Terni,  più volte proposto e mai realizzato. Infine, se AST troverà la forza di fare,  sarà sicuramente un concorrente  temuto a livello europeo e leader  indiscusso nel mercato Italiano sia in termini di produzione che di distribuzione .”

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CCNL, IL 20 APRILESCIOPERO DI 4 ORE

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20 aprile‪ sciopero‬ a sostegno rinnovo ‪contratto‬

Spera Ugl Metalmeccanici Nazionale: “20 aprile sciopero a sostegno rinnovo contratto”

“La segreteria nazionale dell’Ugl Metalmeccanici si è riunita oggi a Roma per discutere lo stato della trattativa sul rinnovo del ccnl di categoria. Considerata la posizione intransigente da parte di Federmeccanica ed Assistal sulla parte salariale, la segreteria nazionale all’unanimità ha deciso di proclamare 4 ore di sciopero per il prossimo 20 aprile, con modalità che verranno stabilite dai singoli territori”.

Lo rende noto al termine della riunione il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, evidenziando che “nonostante le importanti disponibilità mostrate dalle parti datoriali, Federmeccanica ed Assistal, su sanità integrativa, diritto alla formazione per tutti, previdenza complementare, diritto allo studio e congedi parentali, restano ancora troppo distanti le posizioni sulle retribuzioni”.

“Il contratto nazionale è uno strumento essenziale per garantire un reale potere d’acquisto ai lavoratori – conclude -, e per questo chiediamo alle parti datoriali di dimostrare maggiori aperture anche sulla parte economica, contribuendo ad arrivare in tempi adeguati ad una soluzione condivisa e tale da dare un giusto riconoscimento al Lavoro anche sul versante retributivo”.

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Nota AST Vigilanza

Segreteria Provinciale Terni
Vorremmo solo precisare un punto in merito ad AST: viste le chiacchiere sulla vigilanza,  la ugl tiene a precisare,  per non creare equivoci, che non vorrebbe che le vittime del confronto fra azienda e sindacato siano gli attuali  addetti alla vigilanza i quali,  dopo la ristrutturazione, stanno svogendo un compito non facile ottenendo grandi risultati sotto l'aspetto della professionalità


NOTA STAMPA
La UGL tiene a ricordare , che è stata l'unica organizzazione sindacale che in tempi non sospetti si rifiutò di firmare un accordo sulla video sorveglianza non credendo che investimenti tecnologici di questo tipo avrebbero potuto sostituire la professionalità ma soprattutto la forza occupazionale.
La UGL ritiene che i dipendenti sia diretti che indiretti della nuova vigilanza, oggi con grande professionalità stanno rimettendo ordine sia alla sicurezza che alle vecchie procedure operative.
La UGL è convinta che la strada sia ancora lunga ma visto lo sforzo degli addetti sicuramente si troverà il giusto equilibrio per una azienda complessa come quella di Terni.
In conclusione la UGL auspica, come già ribadito ai tavoli , che la dirigenza dell'ast sia più attenta e collabori nella trasparenza con gli attuali operatori della vigilanza che tutti i giorni vivono la vita lavorativa reale dello stabilimento e nello specifico della complessità dei reparti stessi.
Terni 12.03.2016
Segreteria UGL Terni

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Vigilantes reintegrato torna in AST ma l'a Morselli lo rimanda a casa

Electrolux, reintegrato in azienda – grazie all'impegno del sindacato Ugl - il lavoratore sospeso a fine gennaio

 COMUNICATO STAMPA ====================================

Electrolux, reintegrato in azienda – grazie all'impegno del sindacato Ugl - il lavoratore sospeso a fine gennaio ============================

 

S'è risolto positivamente il caso del lavoratore con disabilità che a fine gennaio si era visto notificare dalla direzione dello stabilimento Electrolux di Forlì la sospensione dal lavoro.

Un provvedimento rigettato dalle rappresentanze sindacali interne e dalla segreteria provinciale dell' Ugl (al quale l'operaio era iscritto) che aveva innescato una protesta estesa anche allo stabilimento di Susegana, in Veneto, e aveva generato fermento nelle assemblee delle altre sedi della multinazionale.

All'operaio l'azienda aveva dichiarato che in mancanza di posizioni compatibili con le prescrizioni mediche, sia nello stabilimento di Forlì, sia in tutto il gruppo Electrolux in Italia, non vi erano condizioni idonee al lavoro. E dunque gli si prospettava l'interruzione del rapporto.

“Abbiamo impugnato questa valutazione – scrive in una nota il segretario provinciale metalmeccanici dell'Ugl di Forlì-cesena e Rimini Gerardo Fasulo -. Da subito abbiamo giudicato il provvedimento come del tutto ingiustificato , ed abbiamo fatto presente all'azienda che all' operaio era stato rilasciato un certificato che gli permetteva di lavorare parte del tempo seduto . Ed era cosa nota in azienda”.

Sono state fatte valere le ragioni dell'iscritto Ugl ed alla fine, in data 26 febbraio 2016, alle ore 12, nella sede stessa dell' Electrolux, è stato firmato un accordo che prevede il reintegro del lavoratore a valere da martedì 1° marzo con prescrizioni legate ai certificati medici che prevedono una limitazione motoria.

“Abbiamo risolto questa problematica con alto senso di responsabilità e senza alimentare i toni che si stavano esasperando, abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile coinvolgendo la segreteria nazionale di Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, e l'Rsu, Francesco Stavale, e il legale dell'Ugl di Forlì-Cesena e Rimini Daniele Mezzacapo”: commenta Gerardo Fasulo , segretario provinciale metalmeccanici dell'Ugl di Forlì-Cesena e Rimini che si riserva di perfezionare nei prossimi giorni l'intero accordo che è stato stipulato oggi fra le parti.

Comunicato AST 13/02/2016

COMUNICATO ILSERV AST febbraio 2016

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Il valzer delle nomine fa ballare anche AST

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Audizione Commissione Lavoro della Camera sul tema delle Banche Italiane a cui ha partecipato il Segretario Confederale UGL Piero Peretti

Audizione Commissione Lavoro della Camera sul tema delle Banche Italiane a cui ha partecipato il Segretario Confederale UGL Piero Peretti

Pubblicato da Ermenegildo Rossi su Venerdì 5 febbraio 2016
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Articolo Umbriadomani su Terni, crisi e lavoro nero in aumento.

Terni, crisi e lavoro nero in aumento. L’appello della Ugl provincialeFrancescangeli: "Servono piani pluriennali per rimettere in moto l'economia"

DanieleFrancescangeliUgl

TERNI – La crisi c’è e si fa sentire. L’economia del territorio ternano ne risente. A lanciare un nuovo allarme è la Ugl provinciale, con il suosegretario Daniele Francescangeli (nella foto, ndr). Con l’avanzare della crisi, è sempre più evidente lo spettro del lavoro nero. Secondo la Ugl nell’ultimo anno è emerso un incremento delle irregolarità legate anche a possibili “risparmi” sul costo del lavoro che inevitabilmente sconfinano nei ritardi o peggio mancati pagamenti degli istituti contributivi. L’unione generale del lavoro dice basta agli slogan, e sì ai fatti: “servono piani pluriennali con fasi e risorse chiare e definite per avviare opere infrastrutturali per le aziende, rimettere in moto un programma di manutenzione del territorio e di riqualificazione dei centri urbani e delle periferie, senza lasciare che la crisi costituisca un alibi per attaccare tutele e diritti che con gli anni abbiamo conquistato”.

Come poter arginare il problema? Secondo Daniele Francescangeli il nostro territorio ha bisogno di lavoro e di risorse per far ripartire i cantieri e dare stimolo a verticalizzazioni nell’indotto delle grandi aziende che ancora resistono nella nostra provincia . Per la UGL bisogna tener conto dell’altra faccia della medaglia: c’è la necessità anche di riconoscere alle aziende grandi e piccole che rispettano le regole agevolazioni e incentiviche favoriscano la qualificazione e le assunzioni, per questo occorre rafforzare la lotta alle violazioni e al non rispetto delle leggi. La situazione del pagamento dei compensi dovuti a queste imprese, specie da parte degli enti territoriali pubblici, in Italia sembra essere peggiorata rispetto agli anni passati, causando seri problemi di liquidità alle imprese. “Sarebbe necessario – continua il segretario – da parte di tutti questi enti avviare una seria discussione per arginare questa piaga, ad esempio modificando le leggi sugli appalti”.

A riscontrare gravi problemi sono soprattutto le multinazionali presenti nel territorio ternano. “C’è una forte destrutturazione nel settore delle multinazionali della provincia Ternana ad opera della crisi ma anche a scelte geopolitiche che portano alla riconfigurazione del mercato nazionale, da ciò scaturisce con un inevitabile aumento del lavoro irregolare e non sicuro, che gli interventi del governo nazionale a nostro parere non hanno saputo arginare indebolendo quei pochi strumenti di diritto che con l’applicazione del jobs act minano regolarità e qualità”. “Oggi riscontriamo – continua la Ugl provinciale –  che, maggiormente sulle aziende di servizi , cooperative ed edili, vengono applicate una babele di contratti tutti più o meno onerosi ma sopratutto non adatti a tutelare le molteplici complessità che caratterizzano la reale applicazione dei loro servizi. Siamo di fronte a un imponente “dumping contrattuale”che mette a rischio l’intero sistema di salvaguardia sociale tipico dei settori citati e va assolutamente migliorato per garantire un lavoro dignitoso a tutti i lavoratori e chi con sacrificio ancora oggi fa impresa.”

La UGL Provinciale evidenzia come per i lavoratori “dell’indotto” sia pericoloso quando qualche fetta di politica critica aziende che con sofferenza e soprattutto nel rispetto della contrattazione ancora puntano alla legalità e alla vocazione di restare nel nostro territorio, soprattutto in un momento di criticità economica come questo che stiamo attraversando . “È quindi indispensabile – conclude Francescangeli – una correzione dell’attuale sistema lavorativo e contributivo a favore dei lavori che realmente siano pesanti ed usuranti , che porti, specialmente per queste tipologie, all’anticipazione del pensionamento per i lavoratori interessati a possibili soluzioni ben legiferate.”

Fonte Umbriadomani.it

La crisi fa crescere il lavoro nero.

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AST Terni , Francescangeli:“Confronto prosegua ripristinando stabili relazioni sindacali”

AST Terni , Francescangeli:“Confronto prosegua ripristinando 
stabili relazioni sindacali”
“Alla luce di quanto dichiarato oggi dall’ad Ast, Lucia Morselli, auspichiamo che si prosegua sulla strada del confronto, ripristinando stabili relazioni sindacali con incontri periodici che ci consentano di monitorare costantemente gli impegni assunti e di dare attuazione a quanto previsto dagli accordi siglati un anno fa”.
Lo ha dichiarato il segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici Terni, Daniele Francescangeli, al termine della riunione di oggi fra azienda e sindacati che si è tenuta presso lo stabilimento di Terni.
Per il sindacalista “se i risultati economici continueranno a migliorare e i volumi produttivi, pari a un milione e 23 mila tonnellate di fuso, saranno confermati, sarà possibile saturare gli impianti e mantenere i livelli occupazionali scongiurando ipotesi di esuberi”.
“L’ad Ast – prosegue Francescangeli – ha anche annunciato che la ristrutturazione del sito è terminata e che sono stati decisi investimenti per circa 90 milioni, dei quali 30 riguardano il trasferimento della Linea 6 e un nuovo laminatoio, altri 30 milioni sono stati destinati all’Interconnector che garantisce il trasporto di energia elettrica e, dei restanti, una parte consistente andrà a formazione, innovazione e R&S”.

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Piattaforma rinnovo CCNL Federmeccanica/Assistal 2016 – 2018

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Proposta del rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

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Fiera del levante - Bari . Francescangeli D.Ugl Confronto sulle problematiche della Siderurgia Nazionale e Europea

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Nodo carceri: «Perugia isola felice, Terni no» L’Ugl Polizia penitenziaria: «Poco personale e troppo spazio a detenuti ‘eccellenti’. 

In questi giorni sono tornate alla ribalta le difficoltà che si registrano nella casa circondariale di Terni. La complessità di un istituto che ormai può essere considerato di massima sicurezza e che erano state ampiamente annunciate da tutti i sindacati nell’aprile del 2014, quando in maniera sconsiderata è stata previsto l’arrivo di 288 detenuti ad ‘alta sicurezza’.

Le istituzioni e ancor prima il Dipartimento  e il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria sono stati complici di un ‘delitto’ in piena regola, consegnando all’istituto ternano il primato di primo carcere in Umbria, includendo anche tutti i soggetti fuori per giustizia. Le prese di posizione del Sappe di questi ultimi giorni, seppur legittime, debbono far riflettere tutti noi, sia i sindacati che gli stessi lavoratori che hanno subito passivamente le scelte di coloro che usano Terni come ‘contenitore’ di criminalità.

Terni ormai ‘contiene’ nelle proprie mura i maggiori gruppi della criminalità organizzata e gli artefici in prima linea di Mafia Capitale che ovviamente, come confermano gli organismi di controllo, creano infiltrazioni criminali in tutto il territorio. Il carcere di Perugia, come si è letto, è diventato un’isola felice con pochi ristretti e con poche tipologie di detenuti, Spoleto mantiene la propria capacità detentiva, Orvieto ospita detenuti con custodia attenuata con numeri di poche entità mentre Terni è diventato un istituto che accoglie di tutto e di più.

La Direzione e il Comandante hanno ovviamente le proprie responsabilità, ma la prima in assoluto è stata quella di permettere la trasformazione di un istituto che, per come è composto, non poteva accogliere altre tipologie di detenuti. Dai 41bis agli As3, dagli As2 ai ‘comuni’ fino ai ‘protetti’, una promiscuità difficile da gestire con le poche risorse umane a disposizione. Pochi ufficiali e poco personale da impiegare nelle troppe attività nell’istituto, insufficiente per gli stessi livelli minimi di sicurezza.

Un’ingenuità che è stata grande e fatale, il pericolo di sottovalutare e di concedere troppo spazio ai detenuti ‘eccellenti’ non poteva non ricadere nella normale gestione dei detenuti comuni. La dignità dei detenuti deve essere uguale per tutti, la creazione di ristretti di serie A e di serie B ha generato tutto quello che ne consegue. Il triste primato di capienza, con la diminuzione dei reclusi comuni dovuta alle maglie larghe della riforma della giustizia, non presuppone che Terni debba accogliere sempre più detenuti di associazioni criminali.

La Direzione si trova di fronte ad una situazione difficile da gestire ma che purtroppo ha voluto a tutti i costi. Eventi critici e aggressioni sono solamente il prologo di azioni previste e prevedibili che meritano un’attenzione estrema dai sindacati nazionali e anche dalla politica. La casa circondariale di Terni non può essere l’unico carcere dell’Umbria e dell’Italia che deve accogliere più detenuti di tutti.

 

di Francesco Petrelli
Vice segretario regionale Ugl – Polizia penitenziaria

FONTE ARTICOLO UMBRIAON qui

 

 

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Energia, Francescangeli (Ugl): Boschi sbaglia. Togliere potere alle Regioni sarà grave danno

(AGENPARL) – Roma, 06 set – “Inviterei il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, ad essere piu’ chiara sulle competenze che spettano allo Stato e alle Regioni. Proprio sul tema dell’energia e dell’ambiente le regioni devono continuare, a nostro avviso, ad essere protagoniste e voce dei rispettivi territori. Togliergli il potere legislativo su temi cosi importanti e delicati arrecherebbe solo ulteriori danni al Paese. Il Governo si occupi delle strategie di rilancio di un’economia nazionale completamente in ginocchio”.
Queste le parole di Daniele Francescangeli, segretario nazionale dell’Ugl con delega alla siderurgia, in risposta al ministro Boschi.
“Siamo stanchi dei soliti spot pubblicitari del Governo: l’Italia e’ sempre un passo indietro rispetto agli altri paesi europei. In particolare, su temi quali ambiente ed energia, siamo ancora ai nastri di partenza”.
Per il sindacalista “l’approvvigionamento elettrico è vitale per un paese fra i più sviluppati al mondo. Siamo convinti che bisogna nell’immediato fare dei consorzi energivori come già accade in Belgio, Francia e Germania per  abbassare i costi e ampliare le energie rinnovabili, entrare quindi, nell’economia circolare  e rafforzare l’ inter connector, ovvero la trasportabilità della rete nazionale. Senza tutto  questo – conclude –  ogni tipo di annuncio precipitera’ nel dimenticatoio. Proprio sul tema dell’ambiente l’Ugl aprira’ un concreto e interessante dibattito, a partire dal 19 settembre prossimo, a Bari. Ma saranno nove gli appuntamenti distribuiti su tutto il Mezzogiorno e durante i quali l’Ugl proporra’ una vera e propria azione di riscatto del Sud. Abbiamo necessita’ – continua – di analizzare le molteplici problematiche che affliggono il territorio e lavorare insieme ad una “primavera’ del Meridione.  Massima attenzione – conclude – sara’ rivolta al binomio imprescindibile tra  ambiente ed energia”.

UGL: "Puntare sul marchio di qualità INOX"

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Dazi e marchio DOC per l'acciaio AST, convergenza cercasi...

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Stress da evento Calamitoso

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A&S 14_09 - Stress da evento Calamitoso_
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L’UGL PENSIONATI AL PRESIDENTE DELL’INPS BOERI

SEGRETARIO NAZIONALE: CORRADO MANNUCCI

UGL Federazione Nazionale Pensionati Via Principe Amedeo, 23 - 00185 Roma - Tel 06/48904445 – 06/87679903 - Fax 06/48930972

"Pensionati News" Notiziario bisettimanale - E-MAIL: pensionati@ugl.it - POSTA PEC :uglpensionati@pec.it

SITO: www.uglpensionati.it - FACEBOOK.com/uglpensionati - TWITTER.com/UGL_Pensionati

31 Luglio 2015

L’UGL PENSIONATI AL PRESIDENTE DELL’INPS BOERI:

RISTABILIRE LA VERITA’

SUL BILANCIO DELLA

PREVIDENZA

Nel corso di un cordiale e costruttivo incontro con il Presidente

dell’INPS Tito Boeri, il Segretario Nazionale della Federazione Pensionati

dell’UGL, Corrado Mannucci, presente anche il Vice Segretario Francesco

Martire, ha illustrato le preoccupazioni dei pensionati italiani in merito alla

situazione dell’INPS, da più parti definita fallimentare e anche causa di parte

del debito pubblico.

Mannucci - che ha fatto parte per anni dei Consigli di Indirizzo e

Vigilanza (CIV) dell’INPS e dell’INPDAP - ha ricordato che l’Istituto è sempre

stato usato dai Governi italiani come un vero e proprio Bancomat dove

attingere a piene mani.

A dimostrazione di ciò, ha ricordato alcuni episodi significativi:

Nel 1996 il CIV dell’INPS accertò che nel bilancio della previdenza erano

indebitamente collocate 36 voci di spesa (per un importo rilevante) che invece

dovevano essere inserite nel bilancio della assistenza che - per Legge - è a

carico dello Stato.

Con la famosa “Circolare Cristofori” il Governo di allora impose agli enti

previdenziali Pubblici di affittare gli immobili ( che costituivano la garanzia

per il pagamento delle future Pensioni) a prezzi minimi e fuori mercato, per

fare da calmiere al mercato degli affitti; dopo alcuni anni, gli Istituti vennero

accusati di non saper ricavare alcun reddito dagli Immobili, senza tener conto

che tale situazione era da imputare alla applicazione della citata circolare; gli

immobili vennero quindi venduti ed il ricavato non venne consegnato agli

Enti, ma incamerato dal Governo perché - così affermò il Presidente Prodi -

“serve per entrare in Europa”.

Il Segretario dei Pensionati dell’UGL ha infine ricordato la recente

rapina sulle pensioni, condannata anche dalla Corte Costituzionale ed

rapina sulle pensioni, condannata anche dalla Corte Costituzionale ed ha

stigmatizzato il silenzio dell’INPS sul presunto “buco di bilancio” dell’

INPDAP che avrebbe aggravato i conti dell’INPS, mentre è a tutti noto che si

tratta di un credito di quell’Istituto nei confronti dello Stato…

Mannucci ha quindi sollecitato il Presidente Boeri a fare chiarezza sul

bilancio dell’INPS, partendo dal presupposto che è PREVIDENZA soltanto ciò

che deriva dai contributi versati dai lavoratori e dai datori di lavoro e che, per

far ciò, è necessario “rivisitare” tutte le uscite del bilancio della previdenza e

ricollocare le spese per l’assistenza individuate, nell’apposito bilancio che -

per Legge - è a carico dello Stato.

Ma per risolvere alla radice il problema - ha continuato - è necessario

togliere all’INPS tutte le attività di carattere assistenziale di cui oggi si occupa

e farle gestire direttamente dallo Stato con un ente da costituire

appositamente, come la Federazione Pensionati dell’UGL ha più volte chiesto

ai Governi che si sono succeduti negli ultimi venti anni.

Realizzare tale innovazione, consentirebbe inoltre di porre fine alla

“favola” della previdenza italiana più costosa di ogni altra in Europa, visto il

bilancio dell’INPS esibito, comprende (unico caso nel continente) anche le

spese per l’assistenza e darebbe un duro colpo alle aspettative di banche e

assicurazioni private che attendono da tempo la chiusura dell’Istituto, per

avere mano libera.

Dopo aver fatto notare al Presidente Boeri che - contrariamente a

quanto affermato nella sua relazione - l’INPS non ha “oltre cento anni”,

essendo stato fondato nel 1935 con il preciso compito di gestire soltanto la

previdenza pubblica obbligatoria (mentre nel 1898 vennero create

associazioni private su basi volontarie), Mannucci ha evidenziato che il CIV

dell’INPS – dove sono presenti rappresentanti dei sindacati e dei datori di

lavoro pubblici e privati e che il Governo sembra voler cancellare - non può

svolgere i suoi compiti in modo completo, dal momento che non dispone di

alcun potere sanzionatorio, con grave pregiudizio della tutela degli interessi

dei lavoratori e dei datori di lavoro,che sono i veri azionisti e quindi

proprietari dell’Istituto.

Al termine dell’incontro, Mannucci ha chiesto al Presidente dell’INPS di

dedicare ogni suo sforzo alla impegnativa gestione dell’Istituto, lasciando ad

altri le problematiche di competenza delle strutture dello Stato.

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UGL Terni Anti Dumping Terni dalle testate giornalistiche.

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Anti Dumping Terni

Segreteria Metalmeccanici Terni

Via Leonardo Da Vinci, 14-tel e fax 0744/420251Email: ugl.terni@alice.it


COMUNICATO

La Ugl apprende con soddisfazione l'esito delle future misure anti dumping che l’Unione Europea sta applicando alle importazioni d’acciaio provenienti da Cina (24,4%-25,3%) e Taiwan (6,8%). La nostra Segreteria e i suoi organi dirigenziali è stata sempre in prima linea chiedendo con forza il coinvolgimento di tutte le sigle sindacali e con l’apertura di numerosi tavoli tematici a Bruxelles in primis con il Vice Presidente della Commissione europea e il Presidente della Commissione Industria al Parlamento Ue. Siamo convinti che il percorso che si è intrapreso sia fondamentale per rilanciare la competitività e la strategicità dell’industria siderurgica europea e quindi italiana con particolare attenzione alle Acciaierie Ternane_Thyssenkrupp.

Oggi riteniamo che sarebbe opportuno formulare un documento condiviso grazie anche alla sinergia messa in campo in questi anni sul fronte sindacale, sul quale viene posta grande fiducia da parte nostra, sia per i contenuti che verranno proposti sia per la trasversalità constatata e fortemente voluta in passato dai nostri europarlamentari .

Tramite la mediazione abbiamo cercato di far inserire nelle varie ipotesi di risoluzione argomenti strategici in primis:

1 -Introdurre un marchio di qualità/certificazione a tutela delle produzioni europee di acciaio (che potrebbe rappresentare un forte deterrente alla concorrenza sleale dei paesi asiatici che producono in condizioni estremamente diverse dalle nostre industrie)

2 -garantire un’effettiva parità di condizioni con i Paesi Terzi anche in termini di norme sociali e ambientali  

3-promuovere politiche per il recupero degli scarti della produzione dell'acciaio per mitigare gli alti costi energetici e delle materie prime anche con l’incoraggiamento alla creazione di consorzi tra aziende energivore, finalizzati anche al recupero e riciclo di rottami 

4-favorire la riqualificazione, la formazione attiva e l’apprendimento permanente per i lavoratori.

5- attivare forme di agevolazione per l’acquisto dell’energia elettrica per le aziende energivore.

6-Introdurre dazi e politiche di anti dumping per i maggiori  paesi extra UE produttori di acciaio.


Ora facciamo appello a tutte le forze politiche Locali, Nazionali e dell’ Europarlamento affinché condividano appieno un nuovo percorso finalizzato alla stesura di un documento che dia un segnale forte con un equilibrato senso di responsabilità per ridisegnare il futuro del mondo industriale, partendo, come già fatto in passato, dal sito siderurgico ThyssenKrupp AST_TERNI, con l’obiettivo di rafforzare la politica economica del vecchio continente.


Terni, 29.7.2015



Il Segretario

Daniele Francescangeli


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Rinnovo appalto ILSERV in TK-AST terni

Trattativa lunga ed impegnativa, 

Parola d'ordine "rinnovo appalti" 

è stato svolto da tutte le parti un importantissimo lavoro teso a garantire prospettive e futuro a quella che è la più importante azienda di servizi all'interno dell'Acciai Speciali Terni.

La dirigenza Ilserv ha da subito dimostrato di voler affrontare con serietà e concretezza tutti gli argomenti in questione. 

Le RSU hanno discusso e approfondito con grande competenza tutti gli aspetti tecnici cercando con l'azienda le soluzioni migliori per i lavoratori. 

Da parte delle segreterie c'è stata la massima attenzione e discussione riguardo gli aspetti di procedura, dando un decisivo contributo  alla soluzione della vicenda.

Considerando la situazione di 12 mesi fa, dove erano in discussione 207 posti, con questo accordo si è potuto salvaguardare il futuro dei lavoratori.

47 esuberi:

26 diretti, degli appalti persi LPN 1 e 2 più LAC 10, che riprenderebbe AST;

15 ricollocati in Ilserv;

6 uscite di cui 4 volontarie e 2 in conciliazione.

Incidente  nell'area industriale di Nera Montoro

La Ugl Terni, in una nota, esprime “cordoglio” e  “vicinanza e solidarietà” alla famiglia del giovane lavoratore. È inaccettabile che un ragazzo abbia perso la vita per crearsi un futuro nel mondo del lavoro  “Occorre adesso che al più presto venga fatta piena luce sull'intera vicenda– dice il segretario Francescangeli Daniele   – sulla dinamica dell’incidente e accertate le eventuali responsabilità. Quello che ci strazia – aggiunge – è che, nonostante l’impegno che il nostro sindacato profonde sul tema della sicurezza, la strage continui. E' inaccettabile continuare a subire la scia di sangue provocata dalle inarrestabili morti sul lavoro, urge nel nostro territorio  un cambiamento culturale, utilizzando tutti gli strumenti possibili messi  a disposizione dalle attuali leggi in vigore . 

Il segretario conclude- Ed è quindi fondamentale che il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro sia assolutamente da mettere al primo posto  di ogni iniziativa sia sindacale che politica .

Inaugurata la sede Ugl di Terni con il segretario generale Canepone e l'On Polverini

Ast, Capone: “Governo sottovaluta situazione e andamento accordi” Continuiamo a chiedere verifica al Mise

“C’è una sottovalutazione da parte del governo della vertenza Ast di Terni, come più volte richiesto dai nostri rappresentanti di categoria e sul territorio, anche da parte nostra ribadiamo al ministero dello Sviluppo economico la necessità di un incontro con le organizzazioni sindacali sulla situazione produttiva e occupazionale delle Acciaierie, e sulle prospettive industriali”.

Sono considerazioni del segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, a margine dell’inaugurazione della nuova sede di Terni e alla luce della reiterata convinzione del Mise rispetto al buon andamento degli impegni assunti il 3 dicembre.

Capone ricorda come “i nostri sindacalisti hanno evidenziato più volte e congiuntamente con le altre sigle sindacali le anomalie sulla prosecuzione degli accordi che, va ricordato, vedono l’impegno delle istituzioni (ministero dello Sviluppo economico, del Lavoro e Enti locali)”.

“Come richiesto dai nostri sindacalisti appena ieri – conclude Capone - va fatta luce sui dati effettivi e su numeri ufficiali che l’azienda deve fornire, sugli esodi incentivati, sui volumi produttivi e sulla vendita di asset strutturali”.

22 maggio, 2015

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LANCI AGENZIE DEL 22 MAGGIO

L’Ufficio Stampa riporta di seguito i lanci di venerdì 22 maggio pubblicati dalle principali agenzie di stampa (Ansa, Adnkronos, Agi, Askanews, Dire, Agenparl, Italpress) riguardanti dichiarazioni dell'Ugl a livello Confederale, di Federazione e di Territorio

 

AST: CAPONE "GOVERNO SOTTOVALUTA SITUAZIONE"

ROMA (ITALPRESS) - "C'e' una sottovalutazione da parte del governo

della vertenza Ast di Terni, come piu' volte richiesto dai nostri

rappresentanti di categoria e sul territorio, anche da parte

nostra ribadiamo al ministero dello Sviluppo economico la

necessita' di un incontro con le organizzazioni sindacali sulla

situazione produttiva e occupazionale delle acciaierie, e sulle

prospettive industriali". Cosi' il segretario generale dell'Ugl,

Francesco Paolo Capone, a margine dell'inaugurazione della nuova

sede di Terni e alla luce della reiterata convinzione del Mise

rispetto al buon andamento degli impegni assunti il 3 dicembre.

Capone ricorda come "i nostri sindacalisti hanno evidenziato piu'

volte e congiuntamente con le altre sigle sindacali le anomalie

sulla prosecuzione degli accordi che, va ricordato, vedono

l'impegno delle istituzioni (ministero dello Sviluppo economico,

del Lavoro e Enti locali). Come richiesto dai nostri sindacalisti

appena ieri - conclude Capone  - va fatta luce sui dati effettivi

e su numeri ufficiali che l'azienda  deve fornire, sugli esodi

incentivati, sui volumi produttivi e sulla vendita di asset

strutturali".

(ITALPRESS).

ads/com

22-Mag-15 18:26

NNNN

 

(LZ) COMUNE. UGL A ORFINI: SINDACATI RAPPRESENTANO PAESE REALE

(DIRE) Roma, 22 mag. - "Forse Orfini, prima di emettere giudizi,

dovrebbe ricordarsi che i sindacati rappresentano il paese reale,

lavoratori, giovani, pensionati e famiglie in difficolta', mentre

lui, cosi' facendo, dimostra di rappresentare quel paese legale

che vive solo di immagine". Lo dice Fabio Verelli, responsabile

Ugl Roma, commentando l'intervista del Commissario del Pd di

Roma, Matteo Orfini.

   "Le sue sono parole arroganti perche' tutte le parti sociali

hanno il dovere di denunciare il degrado della capitale, mal

governata dalla giunta Marino, e l'assenza di giuste politiche

che rilancino l'occupazione- spiega Verelli- Invece di affermare

che 'i sindacati vivono sulla Luna', dovrebbe proporre soluzioni

concrete per affrontare i drammatici problemi che lavoratori e

famiglie, cosi' come le aziende del territorio, vivono

quotidianamente".

   Per "sarebbe bene che invece di sminuire il lavoro dei

sindacati, si avvii finalmente un vero percorso di dialogo e si

mettano in campo provvedimenti volti allo sviluppo economico e

alla crescita occupazionale, perche' e' il momento di farla

finita con una politica capace solo di penalizzare i cittadini e

le piccole e medie imprese con una tassazione che brucia la meta'

dei redditi e dei profitti", conclude il responsabile Ugl Roma.

  (Com/Rel/ Dire)

14:58 22-05-15

 

NNNN

 

FCA: CONFRONTO PROSEGUE SU ORARIO LAVORO, PROSSIMI INCONTRI 8 E 9 GIUGNO =

      Torino, 22 mag. - (Adnkronos) - È proseguito anche oggi all'Unione

Industriale di Torino il confronto tra Fca e sindacati, Fim, Uilm,

Fismic, Ugl e Associazione Quadri, il confronto sul rinnovo del

contratto di gruppo che interessa circa 80 mila addetti degli

stabilimenti italiani di Fca e Cnh Industrial. Al centro della

discussione l'esame del testo sull'orario di lavoro.

 

      A quanto si apprende, ancora da approfondire alcune questioni legate

alla banca ore, alle modalità di pagamento dello straordinario dei

quadri, i permessi agli impiegati, i turni e le modali di svolgimento

di questi oltre il dodicesimo per le aziende del gruppo Cnh

Industrial.

      Nel pomeriggio l'azienda ha illustrato alle organizzazioni sindacali

la sua proposta di revisione della classificazione professionale dei

lavoratori. Il confronto è stato aggiornato ai prossimi 8 e 9 giugno.

 

      (Abr/Adnkronos)

22-MAG-15 15:31

 

NNNN

 

FIUMICINO: SINDACATI, ZINGARETTI INTRODUCA STESSI TURNI E STESSA TARIFFA TAXI =

 

      Roma, 22 mag. (AdnKronos) - "Lanciato il sasso nello stagno, qualcosa

finalmente si muove. Ringraziamo il consigliere Santori per aver

presentato una interrogazione in Regione, raccogliendo il grido

d'allarme lanciato nelle passate giornate dalle nostre strutture

sull'annosa problematica della doppia tariffa aeroportuale che vede

vetture taxi situate nello stesso stallo, praticare tariffe diverse

per lo stesso tragitto". Lo affermano le strutture sindacali Ugl taxi,

Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi, Uil trasporti taxi, Ati taxi, Usb

settore taxi e Associazione Tutela Legale Taxi.

 

      "Da troppi anni, a causa di una sostanziale non intesa tra i comuni di

Roma e Fiumicino e nel disinteresse totale delle istituzioni preposte

a risolvere questa 'fantozziana' situazione, i taxi del comune del

litorale scendono nella Capitale a 60 euro, mentre quelli della Città

eterna applicano una tariffa di 48 euro", aggiungono.

 

      "Auspichiamo che in occasione del prossimo evento Giubilare -

concludono - la Regione Lazio intervenga rapidamente per risolvere

questo annoso problema che tanta confusione ingenera, soprattutto

verso l'utenza straniera".

 

      (Sod/AdnKronos)

22-MAG-15 17:38

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L'attivo Italiano dell'acciai speciali

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Comunicato TK-AST Terni del 06/05/2015





COMUNICATO

Le Segreterie Provinciali dei metalmeccanici manifestano stupore rispetto al persistere di atteggiamenti di voluta e gratuita esclusione, della Direzione Aziendale, nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dai processi di informazione e conoscenza rispetto allo stato di avanzamento nell’applicazione dell’Accordo del 3 Dicembre 2014.

Nel ribadire e mettere in evidenza che, come Organizzazioni Sindacali, non rivendichiamo né una esclusività dell’informazione né tantomeno un canale privilegiato, riteniamo inaccettabile apprendere da rumors e/o da organi di informazione quanto sta succedendo all’interno del Sito.

E’ assurda ed incomprensibile l’interruzione del confronto avvenuta nel mese di Febbraio in merito all’andamento economico, produttivo, di assetto impiantistico ed occupazionale. Evidenziamo che ad oggi non c’è stata risposta positiva a nessuna nostra richiesta di incontro per approfondire tematiche relative agli appalti, alle società controllate e alle future prospettive del Sito siderurgico.

A questo dobbiamo aggiungere la genericità con la quale si affrontano discussioni interne con la R.S.U. relative all’Organizzazione del Lavoro e alle problematiche della sicurezza. Ne è la dimostrazione le continue dichiarazioni che minimizzano le molteplici denunce fatte dalle R.S.U. su temi di ambiente, salute, sicurezza ed organizzazione stessa nei confronti degli organi preposti.

Sono ormai 15 giorni che è stato chiesto l’incontro di verifica al Ministero dello Sviluppo economico sul quale ad oggi non sono arrivati segnali di attenzione. Rimaniamo stupiti, dopo molteplici sollecitazione che, ad oggi, ciò avvenga nel silenzio della politica tutta che ha assunto un atteggiamento di status quo figlio di segnali e messaggi rassicuranti dispensati dall’Amministratore delegato di AST.

Capiamo che molti sono distratti dagli appuntamenti elettorali ma non condividiamo il persistere di un disegno che parte dal Governo che è quello di escludere i corpi intermedi e la rappresentanza sociale in quanto la storia di questa città ci insegna che la partecipazione ed il coinvolgimento dei lavoratori sono di fondamentale importanza per consolidare e rilanciare la storia industriale di questo territorio.

Terni 6 Maggio 2015




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No alla vendita di ASM

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Certificazione unica 2015

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Intervista segretario generale Francesco Paolo Capone – Il Tempo (1° maggio 2015)

“Il problema? Il ritardo con cui sono state realizzate le opere. E poi un uso del rapporto di lavoro non sempre chiarissimo, nonostante gli accordi con i sindacati. E il crollo del mito della capitale morale dell’Italia, sconfessato dalla vicenda della corruzione che come in altre parti d’Italia ha colpito l’evento e in maniera imbarazzante”. “Il mio” conclude Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, è un “ni” a Expo 2015.

di Grazia Maria Coletti FONTE ARTICOLO

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1° Maggio, Spera (Ugl): “il Governo si confronti su politiche di rilancio industriale”

1° Maggio, Spera (Ugl): “il Governo si confronti su politiche di rilancio industriale”.

 

“Si stà assistendo al progressivo declino di settori che sono stati la spina dorsale del nostro Paese, l’Ugl ha scelto di manifestare a Bagnoli per ribadire no ad un governo sordo e incapace a programmare una politica industriale che sta costando disoccupazione e totale desertificazione del Mezzogiorno e dell’intero Paese”.

Lo ha gridato forte e chiaro il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera ad una platea di circa 10.000 persone alla manifestazione nazionale sul Primo Maggio a Napoli.

“Dalla Città della Scienza e dell’ex Italsider, sosteniamo che  il lavoro non c’è a causa della crisi, ma allo stesso tempo il governo non sta facendo nulla per crearlo, lo ha ‘semplicemente’ destrutturato. E l’Ugl – ha tuonato Spera – gradirebbe sapere da Renzi come intende affrontare le troppe vicende critiche a cui si deve far fronte nel comparto metalmeccanico: basti ricordare Avio Interiors e Ansaldo Breda, Termini Imerese e Irisbus, ma anche Ixfin, Ericsson, Jabil  e nuova Sinter, Ast e Ilva. E’ evidente il blocco totale di iniziative per agganciare la ripresa: non c’è politica industriale, non solo nel Sud  ma in tutta Italia. Dal territorio industriale più esteso d’Europa tra Nola e Marcianise, si alza forte la richiesta al Governo su politiche di rilancio industriale. L’Ugl – ha concluso il S.G. Spera - è decisa ad avviare un confronto senza pregiudiziali per un piano Nazionale industriale serio non volendo più assiste sempre ed ancora all'inerzia di chi fà poco o nulla per impedire anche la fuga dei gruppi industriali dall’Italia”.

 

Roma, 02 maggio 2015.

Ufficio Stampa e comunicazione

Segreteria Nazionale UGL Metalmeccanici

Archivio Comunicati


Segreteria Provinciale Metalmeccanici Terni

Via Pacinotti, 20/b-tel e fax 0744/420251Email: ugl.terni@alice.it_- utl.terni@uglumbria.it



INCONTRO A STRASBURGO E FUTURO AST_TERNI

E’ bene rilevare, dopo la missione al parlamento europeo di Strasburgo, che non possiamo che confermare quanto fondamentale sia stata fondamentale la collaborazione e sensibilità verso la nostra acciaieria da parte dell’On. Roberta Angelilli.

Se non era in piedi il nostro percorso iniziato due anni fa con l’europarlamentare , non sarebbe accaduto mai di poter arrivare all’incontro con il Commissario Almunia e presenziare con una nostra folta delegazione alla presentazione del Piano europeo dell’Acciaio.

Ora che tutti sono saliti sul carro dei vincitori, e che hanno toccato con mano l’importanza della presenza nelle istituzioni europee, dopo aver per anni ignorato il nostro lavoro.


L’ottima organizzazione della giornata dello scorso 12 giugno al Parlamento Europeo di Strasburgo, dove è stato dato il massimo risalto alla vertenza dell’acciaieria di Terni, ha permesso di innalzare il livello di attenzione sulla nostra vertenza.

I tre incontri programmati hanno rappresentato, seppur ancora nell’incertezza del futuro del nostro sito industriale, certamente una vittoria politica e una conferma che quando si lavora in sinergia l’Italia può confidare nelle istituzioni che la rappresentano.

La delegazione UGL in missione a Strasburgo per presentazione Piano Europeo dell’Acciaio e per incontro con parlamentari Europei italiani e con il Commissario alla Concorrenza Jaquin Almunia era composta da: Daniele Francescangeli, Daniele Fioretti e Alessandro Dimiziani.

1) Presentazione Piano Europeo dell’Acciaio

Questo primo incontro non era la priorità per la nostra problematica, ma sicuramente rappresenta un punto di partenza fondamentale per rilanciare la siderurgia italiana ed europea. Era da 25 anni che l'Europa non si ricordava dell'esistenza della siderurgia.

Tante le opportunità contenute nelle linee guida esposte dal Commissario all’Industria Tajani per garantire al settore un quadro normativo il più favorevole possibile, sia nel settore ambientale sia in quello commerciale e per sostenere l'innovazione e assicurare costi dell'energia che siano convenienti, così come aiutare la riqualificazione e la formazione professionale. Secondo l'Ocse, la produzione di acciaio dovrebbe salire a 2,3 miliardi di tonnellate entro il 2025, da circa 1,9 miliardi oggi.

Quindi “ ci sono ottimi presupposti”!

Fondamentale il fatto che l’action plan si ripromette di contrastare le pratiche commerciali sleali e che dalle linee guida si può evincere che vi è la possibilità di usare denaro pubblico, attraverso la Bei e diversi fondi europei. Addirittura si è parlato di Erasmus per i dipendenti!

Un altro aspetto positivo dell’Action plan sono le misure di protezione sul rottame, che è l’unica miniera di cui disponiamo, dagli acquisti di turchi, cinesi e americani. D'ora in poi, l'export di rottame sarà appesantito da un duty pari al contributo Co2 in esso contenuto. Questa quota finanzierà un fondo per favorire la riduzione delle emissioni.

Di tutte queste “chiacchiere” poi si dovrà passare ai fatti. Quindi dopo l’adozione al Parlamento Europeo e nei singoli Stati europei interessati è stata individuata la possibilità di formare un Consiglio Europeo delle competenze per industria dell’acciaio, una task force per il monitoraggio dei fondi UE nei processi di ristrutturazione e la costituzione di un Gruppo di Alto livello sull’Acciaio. Sicuramente noi dell’UGL saremo in stretto contatto con l’on. Angelilli e l’on. Tajani per essere sul pezzo in merito a queste ultime proposte e se possibile partecipare ai gruppi di lavoro.


2) L’incontro della delegazione Ternana con i Parlamentari europei e il Commissario Tajani

Questo incontro è servito maggiormente a far conoscere la nostra problematica a tutti i nostri rappresentanti al PE. Il problema Terni, come qui in Italia, era inquadrato più su una problematica dovuta alla crisi generale della siderurgia piuttosto che una vera e propria congiura politica e sociale contro Terni e l’Italia e che tutti i problemi sono stati creati proprio da chi ci doveva difendere, cioè dall’organo europeo. Diciamo che da parte di tutti c’è stato l’impegno di tenere sotto pressione la Commissione Antitrust riguardo ai tempi di vendita e che quella di Terni è una battaglia di livello internazionale dove c’è da difendere non solo l’interesse di un territorio ma di una nazione intera con le sue produzioni strategiche.

Inoltre l’on. Tajani si spenderà all’interno della Commissione per il cambiamento delle regole che hanno incastrato la vertenza dell’AST, adeguandole ai tempi odierni anche se ci sono molti gruppi politici nord europei contrari. Ma la competitività italiana la devono difendere.

3) Incontro con il Commissario alla concorrenza Joaquin Almunia

Al Commissario alla Concorrenza è stata espressa tutta la preoccupazione sia per la competitività del sito che sta perdendo capacità produttiva e mercato sia per la tenuta sociale della nostra comunità. Sono stati richiesti tempi brevi e certi per la vendita, oltre ad un’azione di controllo e monitoraggio più stringente da parte della commissione stessa. E’ stata anche avvertita la Commissione che se il ritardo dei tempi dovesse danneggiare l’AST, sarà chiesto un risarcimento danni contro la stessa commissione nelle sedi opportune.

Le conclusioni sono contenute nel comunicato già diramato dall’UGL e che hanno portato anche a delle novità sorprendenti, come la presenza di una sola offerta vincolante (quella di Aperam) mentre fino a d oggi sia al MISE che in azienda si era parlato di due.

Almunia ha confermato la concessione della proroga sui tempi di vendita da parte di Outokumpu , proroghe che in queste transazioni sono assai comuni, ma ha anche dettato delle condizioni e regole ferree a cui i Finlandesi dovranno attenersi:


  • Qualora la vendita non si risolverà nei tempi concessi (purtroppo non comunicati perchè coperti da accordi di riservatezza tra le parti), la Commissione Antitrust attiverà il Trustee che è un garante che procederà direttamente alla vendita;

  • Le produzioni di AST alimenteranno la linea del Tubificio grazie all`accesso alla rete commerciale di Outokumpu;

  • La salvaguardia Finanziaria di AST dovrà realizzarsi con un aumento del Capitale Sociale immediato.

  • La proroga concessa ad Outokumpu è una sorta di ultimatum non prolungabile, dopodichè sarà attivato il Trustee.


E’ fin troppo chiaro il ruolo finora marginale del governo italiano in questa vertenza. La stessa assenza a Strasburgo di rappresentanti del governo la dice lunga sulla latitanza sia d’impegno che di competenze in un settore strategico come l’acciaio.

Anche se con questa missione la vertenza AST comincia ad essere seguita dai media, anche a seguito degli scontri della manifestazione, è necessario alzare ancora l’attenzione.

Da notizie di ieri sembra che ci sia un filo diretto con il governo e la Commissione europea affinché l'azienda sia tutelata e con essa i livelli produttivi e occupazionali. I ministri Zanonato e Moavero, che si sono sentiti ultimamente, sono in contatto quotidiano con la Commissione, impegnata a sua volta in prima persona per accelerare il più possibile i tempi di acquisizione. Lo stesso presidente della Commissione Ue, Manuel Barroso, è a conoscenza della vicenda ed è tenuto costantemente al corrente della situazione. Occorre ricordare che tra le condizioni imposte del commissario Joaquin Almunia, c'è anche la capitalizzazione dell'azienda da parte di Outokumpu: uno dei paletti fondamentali fissati proprio per non farle perdere valore durante questa fase di transizione non facile ma che, con il contributo di tutti, va risolta. Ma c’è da lavorare!

E’ necessario monitorare il monitor trustee europeo affinché tutto ciò che è stato detto si realizzi immediatamente altrimenti, sono solo parole. Bisogna assolutamente creare un’agenda di cose da fare su quanto detto al MISE 15 giorni fa e quanto detto a Strasburgo da Almunia. La task force deve partire subito e il tavolo non più al MISE ma al Palazzo Chigi.

La riunione la deve indire il Presidente Enrico Letta con il suo sottosegretario! Solo così possiamo dare un valore al lavoro svolto fino ad’oggi! E il tempo dei tavoli degli attori minori è finito! E le chiacchiere stanno a zero. Se vogliamo salvare l'acciaieria, dobbiamo muoverci subito!






Il Segretario

Daniele Francescangeli


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Partecipazione massiccia UGL Terni a Bagnoli (NA)

Partecipazione massiccia della UGL- Terni alla straordinaria manifestazione del primo 1° Maggio a Bagnoli luogo simbolo della crisi industriale Italiana  , dove le bandiere dell'Unione Generale del Lavoro hanno invaso (con educazione) le piazze del centro della città. I lavoratori hanno gridato contro  un "governo" lontano dalle metodologie di contrattazione sindacale privo di strumenti  costruttivi e non al passo con il contesto della crisi economica e industriale che perversa nel nostro paese,
incapace di trovare spazio in un contesto Europeo .
E il personale ringraziamento va a tutti coloro che con spirito dì  partecipazione hanno dato lustro al territorio Ternano della Ugl , in particolare modo I Seg. ri Succhiarelli e Tofanelli per l'ottimo lavoro svolto.

Il Segretario Gen.
Daniele Francescangeli


TUTTA LA FOTOGALERY

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Terni, Francescangeli (Ugl):“Tavola rotonda The European House–Ambrosetti importante occasione di confronto”

Terni, Francescangeli (Ugl):

“Tavola rotonda The European House–Ambrosetti importante occasione di confronto”

 

 

“L’Ugl ha partecipato questa mattina alla seconda tavola rotonda organizzata da The European House–Ambrosetti per discutere del progetto di rilancio del manifatturiero nel territorio di Terni e Narni”.

Lo rende noto il segretario provinciale dell’Ugl Terni, Daniele Francescangeli, spiegando che “per la nostra organizzazione è stata un’occasione di confronto molto importante, con rappresentanti del mondo sindacale ed industriale ma anche politico, sulle difficoltà che sta attraversando il nostro territorio e sulla strada da percorrere per potere rilanciare un settore importante, facendo leva sul know-how e sulle competenze che lo caratterizzano per tornare competitivi a livello mondiale”. “Dopo l’impegno, portato avanti anche a livello internazionale sul settore siderurgico, ci impegneremo per dare il massimo contributo nei diversi gruppi di lavoro che saranno creati”.

 

Roma, 27 aprile 2015

 

 

 

 

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NOTA INFORMATIVA 20/04/2014

NOTA INFORMATIVA

Nella giornata odierna le scriventi Organizzazioni Sindacali dopo confronto con le strutture

Sindacali Nazionali, hanno convenuto di inoltrare la richiesta d’incontro in sede Governativa,

come previsto nell’Accordo sottoscritto il 3 dicembre 2014, al fine di discutere e approfondire le

tematiche contenute nell’accordo stesso siglato con ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni.

Tale richiesta, già inoltrata, ha assunto un carattere di urgenza a fronte di quanto determinatosi

negli ultimi giorni che, dal nostro punto di vista, non è in linea rispetto a quanto concordato

nell’Accordo del 3 dicembre 2014.

La suddetta richiesta è ancor più necessaria in considerazione del fatto della ferma volontà, da

parte del management di Ast, di non voler ripristinare le corrette relazioni sindacali. Ciò è

dimostrabile dall’improvviso sottrarsi, in sede locale, al confronto sulle tematiche dell’accordo

stesso.

Terni, 20 aprile 2015

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Il 1° Maggio, Segreteria Provinciale Terni


Segreteria Provinciale Terni



Da troppi anni, il 1° Maggio, più che alla "Festa" del Lavoro fa pensare alla "Festa" (fra

virgolette) che è stata fatta al mondo del lavoro.

Basta guardarsi intorno per averne la prova.

-La impossibilità , per milioni di giovani, di trovare un lavoro vero e onesto;

-La mancanza di certezze contrattuali per troppi lavoratori;

-Le inaccettabili condizioni cui versano i pensionati, dopo una vita di lavoro e

sacrifici;

-La ormai cronica inefficienza della Sanità Pubblica;

Il Sistema tributario che colpisce pesantemente i lavoratori a reddito fisso ed i

pensionati;

Il pianeta donna in perenne rincorsa dei più elementari diritti;

Una insistente Politica Sociale per la casa;

-La cronica precarietà di troppi rapporti di lavoro, ormai elevata a sistema;

-La presenza - nel 2015- dei cosiddetti "caporali"(che sarebbe meglio chiamare

"schiavisti") che gestiscono impunemente parti importanti del cosiddetto mercato del

lavoro;

-La mancata riqualificazione obbligatoria (a cura dello Stato) per quanti perdono il

posto di lavoro, in seguito alle "ristrutturazioni selvagge";

-Le difficoltà in cui versano tante piccole e medie aziende per l'egoistica politica

creditizia del Sistema Bancario;

-La inaccettabile politica di troppi grandi gruppi industriali che smobilitano

impunemente in Italia (con tutte le conseguenze sull'occupazione che conosciamo)

dopo aver incassato per decenni laute sovvenzioni pubbliche, per andare a fare affari

all'estero.

-La corruzione che ha ormai raggiunto livelli un tempo inimmaginabili.

E poi continuare all'infinito.

E non posso non ricordare che - in tempi lontani - ogni rinnovo contrattuale portava ad un

miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori.

Poi, con il passare degli anni, le cose sono peggiorate.

Le aziende - specialmente le grandi aziende - hanno di fatto costretto i lavoratori ad accettare

contratti che contenevano aspetti più negativi che positivi ed una vera e propria spoliazione

di diritti acquisiti, agitando lo spauracchio della riduzione del personale a causa di vere o

presunte immancabili crisi...

Le lotte contrattuali non hanno quindi più avuto lo scopo di migliorare i salari, ma solo

quello di "difendere" le posizioni precedenti ed i posti di lavoro;

E tutto ciò con una permanente inflazione reale che niente aveva ed ha che a vedere con

quella programmata, utilizzata dalle controparti per le proposte contrattuali.

E non dimentichiamo i pensionati perennemente in lotta per sopravvivere, hanno dovuto

subire la costante erosione del potere d'acquisto degli assegni percepiti.

Ecco perché ho detto dall'inizio che - allo stato attuale - c'è ben poco da festeggiare.

Ma non per questo dobbiamo rinunciare a lottare.


È invece il momento di voltare pagina e di lavorare per costruire uno Stato dove la gente che

lavora, che ha lavorato una vita, o che vorrebbe poter lavorare onestamente, possa vivere in

un clima di giustizia sociale.

Per fare ciò, è anche necessaria la nostra unità, pur nella disparità delle idee e delle visioni

di lotta, per battere anche quanti continuano a costruire assurdi ed anacronistici steccati nel

mondo del lavoro.

L'unità di intenti è indispensabile anche per trasformare quanti lavorano, da semplici numeri

di matricola a protagonisti dello sviluppo aziendale.

Coinvolgere i lavoratori nelle gestioni e renderli partecipi di ogni momento della vita

aziendale è un traguardo da raggiungere o per il quale vale la pena di lottare.

Questo è e deve essere il nostro impegno per una Italia diversa, quindi migliore.


Ecco perché il prossimo Primo Maggio è anche per noi della UGL, è l’ occasione

per riaffermare che il "nemico" non è in casa, ma fuori, partecipando - come

sempre in gran numero - alla manifestazione programmata dalla UGL a Bagnoli (Napoli)

con i nostri striscioni, i nostri cartelli, la nostra passione per contribuire al rilancio di questa

nostra Confederazione, senza "se" e senza "ma"!




Segretario Nazionele


Corrado Mannucci

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Alcoa, Ugl: “Tempo di decidere, servono strategie industriali”

Alcoa, Ugl: “Tempo di decidere, servono strategie industriali” “Necessario piano di ampio respiro per comparto alluminio”

“E’ urgente mettere in campo progetti industriali di ampio respiro che rilancino la competitività delle realtà strategiche italiane, a partire dal comparto dell’alluminio, in forte sofferenza ormai da troppo tempo”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta il segretario confederale dell’Ugl, Ermenegildo Rossi, e il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici con delega alla Siderurgia, Daniele Francescangeli, al termine dell’audizione presso la X Commissione del Senato sull’industria dell’alluminio primario in Italia. “Il caso della vertenza Alcoa – spiega Rossi – è l’esempio evidente di come una società che opera in un settore fondamentale per la domanda interna, e che deve affrontare il mercato globale, subisca forti danni competitivi a causa delle lacune strutturali del sistema Paese. Sono pertanto urgenti politiche infrastrutturali e sul costo dell’energia, oltre una seria pianificazione industriale che preveda investimenti concreti: soltanto dopo si potrà parlare di vera riqualificazione”. “E’ inoltre necessario – prosegue – un rafforzamento del peso dell’esecutivo italiano nelle decisioni europee, finalizzato all’elaborazione di normative volte a salvaguardare e non a distruggere la nostra competitività industriale”. Per Francescangeli, “non si può continuare a trovare ‘soluzioni-tampone’, come dimostra il caso Alcoa. Chiediamo con forza un’accelerazione dei tempi per la chiusura dell’accordo con Glencore, e soluzioni efficaci e definitive sul futuro della società e dei suoi lavoratori, anche perché gli ammortizzatori sociali stanno per scadere e non ci sono ancora certezze all’orizzonte per i dipendenti diretti e dell’indotto. Si tratta di persone che vivono in un territorio oramai messo in ginocchio dalla crisi”.

14 aprile, 2015 | Categoria: Attualità, Metalmeccanici, UGL

1° maggio, Capone: “Manifestazione a Bagnoli per Sud, Ambiente e Lavoro”

“L’Ugl ha scelto Napoli, piu’ precisamente Bagnoli, per celebrare il primo maggio 2015″. Ad annunciarlo e’ il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, spiegando che “al centro della manifestazione ci sara’ ovviamente il lavoro e le tutele per le lavoratrici ed i lavoratori messe pesantemente in discussione con l’approvazione del cosiddetto Jobs Act, ma grande attenzione sara’ dedicata anche ad altri due argomenti cancellati dell’agenda del Governo di Matteo Renzi:

l’ambiente e, soprattutto, il mezzogiorno”.”Sara’ una giornata – spiega – immaginata per evidenziare le reali urgenze del Paese, prima tra tutte l’occupazione, oscurate dall’abile propaganda del governo Renzi e della sua maggioranza: ripartire dal Sud, dalla tutela del territorio, da attuare anche con una politica industriale realmente sostenibile significa per l’Ugl porre le basi per la creazione di un o’avoro vero, stabile e qualificato, che restituisca le speranze e le certezze sottratte dal Jobs Act”

Comunicato RSU TK AST del 02/04/2014

Comunicato del 02/04/2015
Comunicato del 02/04/2015
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Thyssen, Ugl: “Lavoratori hanno diritto a risposte da Governo e azienda”

Gli sviluppi dell’accordo Thyssen, ma anche i risultati delle elezioni rsa nei vari stabilimenti Fiat e nelle aziende Finmeccanica. Questi gli argomenti al centro del direttivo provinciale dell’Ugl Metalmeccanici che si è tenuto a Terni e al quale ha partecipato il nuovo segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, insieme al segretario nazionale con delega alla Siderurgia, Daniele Francescangeli.
“Per quanto riguarda Thyssen – spiegano Spera e Francescangeli -, dopo la sigla dell’accordo di dicembre, avremmo dovuto affrontare tutti i punti dell’intesa, dagli incentivi all’esodo agli investimenti previsti per 4 anni, ma il confronto si è interrotto dopo solo due incontri. E’ necessario, soprattutto dopo le ultime notizie di cronaca, che il dialogo sia costruttivo e costante con l’azienda, con le istituzioni locali, e soprattutto, con il Governo che è stato garante dell’intesa. I lavoratori vogliono certezze ed è giusto, dopo mesi di dure battaglie e di sacrifici economici, dare loro delle risposte”.

Fonte: Articolo da UGL NAZIONALE

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Pagina dedicata ai comunicati da RSU aziendale di TK-AST (Acciai Speciali Terni). Clicca sopra l'immagine per ingrandire.

È IL MOMENTO DI PASSARE AI FATTI. Continuare il confronto fra sindacato e azienda. 


Segreteria Provinciale Metalmeccanici Terni


È IL MOMENTO DI PASSARE AI FATTI. Continuare il confronto fra sindacato e azienda.

I lavoratori di AST attendono che vengano chiarite le varie questioni riguardanti il riassetto all’interno dell'azienda e che si faccia di tutto per rientrare nel merito del piano industriale.

Uno dei punti che chiede con forza l’UGL sono le assunzioni per poter raggiungere gli obbiettivi che con sacrificio ci siamo prefissati e cioè il rilancio del gruppo delle acciaierie ternane attraverso la piena saturazione degli impianti.

"La UGL crede in un rilancio del sito ternano" frutto di un percorso che, con fatica e grande responsabilità, i lavoratori hanno accettato facendosi carico di mobilità ,cassa integrazione e premi non percepiti mai regolarmente.

Occorre aumentare l’azione del Governo all’interno delle leggi Europee su un settore come quello della siderurgia che ormai da anni non vede spiragli per risolvere i propri problemi affondando in una crisi economica , industriale e sociale sempre più profonda.

Allo stesso modo assistiamo alla “creazione” di campagne “rivoluzionarie” in vista delle imminenti elezioni regionali dove vengono rispolverati argomenti tipo sicurezza,occupazione ,ambiente e riqualificazione delle aziende, argomenti che le locali organizzazioni sindacali hanno come priorità per tutto l’anno e non solo in occasione di propaganda elettorale.

E’ evidente che tali situazioni creino grandi attese nell’indotto industriale del territorio; per questo è importante continuare ad insistere con un confronto sindacale vero e leale. È opportuno che si determinino delle svolte concrete da parte della proprietà Thyssen in modo da materializzare una piena e convinta valorizzazione della forza lavoro, dopo che ha deciso di puntare il proprio futuro rimanendo agganciata ai processi lavorativi di un sito siderurgico unico in ITALIA come quello ternano.

Su queste e tante altre questioni esigono risposte i lavoratori che chiedono un confronto sul proprio futuro, un confronto sul futuro Europeo di ciò che resterà della siderurgia!!

La Ugl ritiene importante oggi più di ieri una stesura di un accordosugli Appalti che abbia come finalità una trasparenza nella partecipazione alle gare per far si che una volta per tutte si eviti ciò che sta accadendo in questi giorni, dove le azioni della magistratura stanno riempiendo le pagine dei giornali più dei problemi sopra menzionati. Per quanto ci riguarda il nostro mandato è la tutela dei lavoratori sia dal punto di vista dei diritti sia dal punto di vista salariale evitando che su di essi si scarichino le logiche del massimo ribasso.

In questa situazione di enorme difficoltà, Thyssen non deve esercitare sulle ditte appaltanti azioni finalizzate esclusivamente al ribasso finanziario nei confronti di chi fa prestazioni d'opera, innescando da parte delle stesse azioni che si ripercuotono a effetto domino sui lavoratori. Si evitino altresì le pratiche dei sub-appalto garantendo, nei limiti del possibile, una omogeneità contrattuale.

La UGL ribadisce la necessità di approfondire in modo dettagliato le dinamiche che stanno interessando il riassetto nelle varie aree tecniche dell’Ast e che l’azienda riprenda un confronto con le rsu serio e costruttivo, con interlocutori che abbiano mandato a risolvere e riorganizzare con responsabilità, capaci di saper utilizzare appieno le professionalità presenti all’interno dei vari reparti, tenendo ben in considerazione la possibilità di immettere personale nuovo tramite assunzioni .


Terni 8.03.2015


Il Segretario . Daniele Francescangeli

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PRESENTAZIONE DEL NUOVO SITO

E’ con grande piacere che presento l’apertura del sito dell’Unione Territoriale di Terni dell’Ugl. Si tratta di una ulteriore iniziativa che segue le altre intraprese in questi ultimi mesi e che hanno mostrato una crescente presenza dell’Ugl nella provincia di Terni e che hanno riscosso notevole successo tra gli associati (potenziamento dell’ufficio legale con consulenza gratuita, Ugl Salute, il Sei, ecc.).

L’apertura del sito vuole rappresentare un ulteriore strumento di potenziamento dell’attività sindacale dell’Ugl di Terni. Uno strumento che consentirà a tutti gli associati ed a tutti i lavoratori e pensionati di conoscere, in tempo reale, le iniziative della nostra struttura provinciale. Uno strumento che affiancherà i tradizionali strumenti di propaganda e di divulgazione delle attività dell’Ugl di Terni. Abbiamo previsto, inoltre, dei collegamenti rivolti alle varie categorie in modo tale da consentire a ciascun lavoratore, di conoscere tutte le novità che riguardano la propria categoria professionale.

L’apertura del sito non è dunque che l’ultima , in ordine di tempo, delle tante iniziative intraprese dall’Unione Territoriale di Terni dell’Ugl. Altre ne seguiranno. Tutte rivolte alla difesa dei diritti dei lavoratori e dei pensionati.

RAPPRESENTARE GLI ALTRI E’ UN VALORE. CELEBRARE SE’ STESSI E’ UN’IPOCRISIA.

IL SEGRETARIO PROVINCIALE

Daniele Francescangeli

Terni, Petrelli (Ugl): «Il carcere è un problema. Sicurezza della città sempre più a rischio»

Terni, Petrelli (Ugl): «Il carcere è un problema. Sicurezza della città sempre più a rischio»Il vice segretario regionale del sindacato della polizia penitenziaria di Ugl rinnova un allarme più volte lanciato: «La sicurezza è un diritto e i cittadini la esigono»

Terni è ormai una città insicura dove la camorra sta lentamente prendendo possesso. Perchè siamo arrivati a questo punto?

L’arrivo a Terni nell’aprile scorso di 288 detenuti As3, dopo che l’anno precedente erano arrivati una 20ina circa di detenuti di tipologia As2 e considerando l’ormai datata presenza di 30 soggetti detenuti al 41 bis, nel territorio provinciale e nell’asse Spoleto-Terni. La struttura di Terni dapprima Casa circondariale a media sicurezza è ora diventata ad alta sicurezza.

Il disagio sociale e la percezione di insicurezza sono le principali cause del malessere che si riscontrano in città.

Il mix della malavita è appetibile per le associazioni a delinquere che attraverso i loro congiunti possono tranquillamente portare avanti i loro traffici illegali. I colloqui giornalieri e i contatti tra le famiglie sono il primo passo della continuazione di qualsiasi attività criminosa. Nell’ultimo anno sono aumentati i reati nella Provincia del 4,5% , sono aumentati gli appalti e i bandi di gara al massimo ribasso, le truffe indicano Terni in ottima posizione nella graduatoria degli illeciti a livello nazionale, i dati di Libera confermano le infiltrazioni in tutto il comprensorio, i cittadini si sentono sempre meno sicuri e le forze dell’ordine nella sinergia auspicata dal Prefetto non possono garantire autonomamente e adeguatamente tutte le attività’ investigative.

Le problematiche dell’infiltrazione criminale sono state sottovalutate dagli organi preposti come la direzione,il provveditorato dell’amministrazione penitenziaria, (ormai prossimo a sbarcare in Toscana nel ridimensionamento degli enti e nell’organizzazione nelle macro regioni) dal prefetto di Terni (che da dicembre non avrà più il suo ruolo istituzionale complice la cancellazione delle Province e con la costituzione di una prefettura regionale). Il controllo capillare di tutti i corpi di sicurezza provinciali con il decreto sugli enti locali cambierà l’assetto di tutta la prevenzione e non dimentichiamo il sottosegretario al ministro degli interni Bocci che si è solamente interessato al sovraffollamento carcerario disinteressandosi del rischio connesso all’insediamento di soggetti permeabili alle infiltrazioni dichiarando che Terni è una città sicura.

Non è cosi’ e tutti i dati lo dimostrano!

Un patto per la sicurezza di Terni come preannunciato dall’assessore regionale alla sicurezza Paparelli come quello siglato a Perugia è necessario e indispensabile. Terni vive una crescita esponenziale della delinquenza a vario titolo. Microcriminalità o macrocriminalità come ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Minniti al convegno internazionale sulla sicurezza sono sullo stesso piano nell’ottica di una politica urbana di salvaguardia della sicurezza del cittadino.

E intanto il carcere di Terni non è in grado di ospitare i reclusi ‘eccellenti’, personale non adeguato per numeri e 47 distaccati in altre sedi a vario titolo, di cui più di un elemento al ministero della giustizia e alla presidenza del consiglio.

Le strutture non sono idonee e confacenti, le sale colloqui piccole e poco accoglienti, assenza di parcheggi per i familiari che tutti i giorni con le proprie autovetture intralciano il traffico davanti a strada delle Campore fino ai servizi più elementari di assistenza.

I detenuti e i familiari convivono giornalmente con le carenze della gestione del penitenziario di Terni. La sicurezza è a rischio all’interno struttura ma soprattutto all’esterno.

La direzione impiega troppe risorse nella gestione degli As3 portando al disinteressamento delle normali esigenze degli ospiti ‘meno famosi’.

I detenuti comuni sono i primi a soffrire la presenza degli ‘illustri ospiti’. Il nuovo padiglione a fine novembre è’ ancora sprovvisto del riscaldamento, blackout continui, interruzioni delle line telefoniche e acqua calda con il contagocce.

Reclusi di serie A e di serie B , questo è veramente inammissibile, garantismo e rispetto dei diritti umani sono imprescindibili.

La situazione è insuperabile, i carichi di lavoro sono in aumento e solo uno spostamento – o a Spoleto, come richiesto a livello regionale dalle sigle sindacali, o in un istituto adatto – consentirebbe di ristabilire un ordine per tutte la nostra città. Rispetto per chi vorrebbe vivere una reclusione dignitosa e rispetto per la città’ contro il disinteresse di chi dovrebbe garantire la sicurezza.

La città di Terni attanagliata dalle problematiche della vertenza delle Acciaierie e dalla recessione economica di tutte le attività commerciali e’ pervasa da una crisi generalizzata. Una città multietnica che non è riuscita a creare una vera integrazione nel proprio tessuto sociale ed e’ preda dell’espansione delle infiltrazioni criminali.

La città merita rispetto dalle istituzione e la sicurezza percepita non è quella che il sindaco vuole far crederci. La sicurezza è un diritto e i cittadini la esigono.

*Vice segretario regionale Ugl Polizia Penitenziaria Francesco Petrelli (fonte Umbria24 articolo)

Il Jobs Act è legge: ecco come cambia l’articolo 18


Il tanto dibattuto articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è stato modificato. Il Jobs Act è legge. Il Senato ha approvato definitivamente in terza lettura la delega per la riforma del mercato del lavoro nella stessa versione licenziata dalla Camera. Molte le novità in arrivo che però diventeranno concrete soltanto con i decreti attuativi.

Previsto un nuovo contratto a tempo indeterminato ma a tutele crescenti. Gli ammortizzatori vengono riordinati, sono previste nuove tutele per la maternità e i dipendenti delle aziende in crisi potranno acquisire le imprese. Il governo punta ad abolire i contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), inserendo anche nuove tutele per la maternità. Ora il disegno di legge, che prevede cinque deleghe al governo, torna al Senato per il varo definitivo. Si dovrebbe chiudere la partita entro il 9 dicembre e approvare i principali decreti delegati entro fine anno. Ecco i punti principali del disegno di legge:

Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti
La novità principale è il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, che può essere applicato solo ai neoassunti. Garantisce il diritto al reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamenti illegittimi solo per quelli nulli e discriminatori, ma anche per «specifiche fattispecie» del licenziamento disciplinare. I decreti delegati stabiliranno poi quali saranno queste «fattispecie». In tutti gli altri licenziamenti disciplinari e per quelli per motivi economici giudicati ingiustificati dal giudice sarà previsto solo l’indennizzo economico, ma non il reintegro.

Che fine fanno i co.co.co.
Il testo prevede un riordino delle forme contrattuali presenti sul mercato del lavoro. Riordino che, secondo il governo, trasformerà il contratto a tutele crescenti nella formula principale di assunzione. Previsto un testo organizo di disciplina delle tipologie contrattuali, con il «superamento» delle collaborazioni coordinate e continuative. 

Maternità anche alle parasubordinate
Il disegno di legge delega prevede l’estensione della maternità anche alle lavoratrici parasubordinate. Ci sono anche un credito d’imposta per le lavoratrici con figli minori o disabili non autosufficienti. Resta la norma secondo la quale un lavoratore può cedere a un collega giorni di ferie per permettergli di curare i figli minori malati gravi. Previste anche nuove misure per facilitare l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro. Con il monitoraggio a distanza di impianti e strumenti di lavoro si spinge sul telelavoro e sulla flessibilità

La nuova cassa integrazione
Viene rivisto il sistema di ammortizzatori sociali universale, che ruoterà intorno all’«Aspi», introdotta dalla legge Fornero del 2012. Sarebbe una riforma a costo zero perché le risorse per gli ammortizzatori sociali deriverebbero dalla progressiva scomparsa della cassa in deroga finanziata dallo Stato. Sarà impossibile autorizzare la cig in caso di cessazione definitiva di attività dell’azienda. Saranno rivisti anche i limiti di durata dell’indennità. Le aziende in crisi potranno essere acquisite dai dipendenti. 

La nuova Agenzia nazionale per l’impiego
La riforma dei centri per l’impiego prevede un’Agenzia nazionale per l’impiego, puntando a semplificare e razionalizzare le procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro. L’obiettivo è svolgere tutte le pratiche tramite Internet, senza troppe carte da compilare per cittadini e imprese. 

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Si riapre la trattativa sull’Ast di Terni, ecco cosa c’è in gioco

Si riapre la trattativa sull’Ast di Terni, ecco cosa c’è in gioco

Gli operai in corteo sotto il ministero dello sviluppo dove si sta svolgendo l'incontro tra il ministro Federica Guidi, l'amministratore delegato di ThyssenKrupp, Lucia Morselli, e i sindacati
Si riapre la trattativa sull'Ast di Terni, ecco cosa c'è in gioco

Gli operai arrivano in corteo sotto il ministero dello sviluppo economico puntando un bersaglio preciso: Angelino Alfano, il ministro che settimana scorsa, secondo le loro conclusioni, ha ordinato di caricarli. Cantano, ritmando su un motivo da stadio, «l’acciaieria non si tocca, la difenderemo con la lotta».

Dentro, nell’edificio di via Molise, i rappresentati sindacali sono seduti al tavolo con il ministro Guidi e l’amministratore delegato di ThyssenKrupp, Lucia Morselli. Maurizio Landini arriva e non rilascia nessuna dichiarazione. I giornalisti, che si erano su di lui subito catapultati, sono smarriti: niente passaggio sui tg, accidenti.

Ma è un segno. Daniele Francescangeli, delegato dell’Ugl, martedì era a Bruxelles con i lavoratori ternani che hanno incontrato gli europarlamentari italiani. Poi, hanno provato a parlare anche con quelli tedeschi, ma «nessuno ha voluto vederci», racconta, immaginando un disegno tedesco che sa di complotto. «L’acciaio di Terni è un’eccellenza europea. Perché la Germania vuole distruggerlo e portare tutto sotto il suo controllo? Si sta forse preparando a uscire dall’euro, prendendo le misure necessarie?».

L’azienda ha detto, nonostante l’impegno preso con il governo settimana scorsa, che non pagherà gli stipendi dei lavoratori (quelli di ottobre) finché questi non smetteranno di scioperare. L’acciaieria è completamente bloccata dal 22 ottobre. Ma i lavoratori non hanno nessuna intenzione di riprendere a produrre senza avere precise garanzie dalla proprietà. «È un ricatto – dice Sandro, 55 anni, al lavoro all’Ast da 32 –, se non pagano gli stipendi non ci muoveremo da dove siamo».

La busta paga è il punto numero uno all’ordine del giorno dell’incontro: se non verrà versata, la trattativa si arenerà prima di (ri)partire. Oggi, questo si aspettano i lavoratori: che si sblocchino i pagamenti. Dopo, sono disponibili a parlare di tutto. Licenziamenti, produzione, rilancio, piani industriali. Tutto.

Le proposte le hanno. Ora però è il momento delle proteste. A Bruxelles hanno firmato un documento in sei punti, consegnato a David Sassoli e Antonio Tajani, per chiedere all’anti-trust di intervenire subito. L’Ast di Terni è stata ceduta dalla finlandese Outokumpu alla tedesca Thyssen dopo che l’Unione europea ha dichiarato la posizione della prima azienda dominante sul mercato europeo, dunque anti concorrenziale.

La vendita, dicono gli operai, era vincolata al manteninento del livello di produzione e occupazionale della fabbrica. Ma così non è nei piani dell’azienda, che vuole invece ridimensionare. Per questo chiedono un intervento europeo, per valutare se questa cessione riequilibra il mercato, oppure, come pensano, sancisce un regalo alla concorrenza.

Renzi si è impegnato in prima persona per a soluzione della vicenda. Ha incontrato gli operai alla Leopolda a Firenze. Settimana scorsa era al tavolo a discutere con loro, qui al ministero dello sviluppo economico. Si è scritto che sarebbe pronto a chiamare perfino Angela Merkel per sbloccare la situazione. Il duello Germania-Italia è avvertito, tra gli operai. E forse anche a Palazzo Chigi nessuno ha voglia di far passare questa storia come una sconfitta italiana.

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