L’UGL PENSIONATI AL PRESIDENTE DELL’INPS BOERI

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31 Luglio 2015

L’UGL PENSIONATI AL PRESIDENTE DELL’INPS BOERI:

RISTABILIRE LA VERITA’

SUL BILANCIO DELLA

PREVIDENZA

Nel corso di un cordiale e costruttivo incontro con il Presidente

dell’INPS Tito Boeri, il Segretario Nazionale della Federazione Pensionati

dell’UGL, Corrado Mannucci, presente anche il Vice Segretario Francesco

Martire, ha illustrato le preoccupazioni dei pensionati italiani in merito alla

situazione dell’INPS, da più parti definita fallimentare e anche causa di parte

del debito pubblico.

Mannucci - che ha fatto parte per anni dei Consigli di Indirizzo e

Vigilanza (CIV) dell’INPS e dell’INPDAP - ha ricordato che l’Istituto è sempre

stato usato dai Governi italiani come un vero e proprio Bancomat dove

attingere a piene mani.

A dimostrazione di ciò, ha ricordato alcuni episodi significativi:

Nel 1996 il CIV dell’INPS accertò che nel bilancio della previdenza erano

indebitamente collocate 36 voci di spesa (per un importo rilevante) che invece

dovevano essere inserite nel bilancio della assistenza che - per Legge - è a

carico dello Stato.

Con la famosa “Circolare Cristofori” il Governo di allora impose agli enti

previdenziali Pubblici di affittare gli immobili ( che costituivano la garanzia

per il pagamento delle future Pensioni) a prezzi minimi e fuori mercato, per

fare da calmiere al mercato degli affitti; dopo alcuni anni, gli Istituti vennero

accusati di non saper ricavare alcun reddito dagli Immobili, senza tener conto

che tale situazione era da imputare alla applicazione della citata circolare; gli

immobili vennero quindi venduti ed il ricavato non venne consegnato agli

Enti, ma incamerato dal Governo perché - così affermò il Presidente Prodi -

“serve per entrare in Europa”.

Il Segretario dei Pensionati dell’UGL ha infine ricordato la recente

rapina sulle pensioni, condannata anche dalla Corte Costituzionale ed

rapina sulle pensioni, condannata anche dalla Corte Costituzionale ed ha

stigmatizzato il silenzio dell’INPS sul presunto “buco di bilancio” dell’

INPDAP che avrebbe aggravato i conti dell’INPS, mentre è a tutti noto che si

tratta di un credito di quell’Istituto nei confronti dello Stato…

Mannucci ha quindi sollecitato il Presidente Boeri a fare chiarezza sul

bilancio dell’INPS, partendo dal presupposto che è PREVIDENZA soltanto ciò

che deriva dai contributi versati dai lavoratori e dai datori di lavoro e che, per

far ciò, è necessario “rivisitare” tutte le uscite del bilancio della previdenza e

ricollocare le spese per l’assistenza individuate, nell’apposito bilancio che -

per Legge - è a carico dello Stato.

Ma per risolvere alla radice il problema - ha continuato - è necessario

togliere all’INPS tutte le attività di carattere assistenziale di cui oggi si occupa

e farle gestire direttamente dallo Stato con un ente da costituire

appositamente, come la Federazione Pensionati dell’UGL ha più volte chiesto

ai Governi che si sono succeduti negli ultimi venti anni.

Realizzare tale innovazione, consentirebbe inoltre di porre fine alla

“favola” della previdenza italiana più costosa di ogni altra in Europa, visto il

bilancio dell’INPS esibito, comprende (unico caso nel continente) anche le

spese per l’assistenza e darebbe un duro colpo alle aspettative di banche e

assicurazioni private che attendono da tempo la chiusura dell’Istituto, per

avere mano libera.

Dopo aver fatto notare al Presidente Boeri che - contrariamente a

quanto affermato nella sua relazione - l’INPS non ha “oltre cento anni”,

essendo stato fondato nel 1935 con il preciso compito di gestire soltanto la

previdenza pubblica obbligatoria (mentre nel 1898 vennero create

associazioni private su basi volontarie), Mannucci ha evidenziato che il CIV

dell’INPS – dove sono presenti rappresentanti dei sindacati e dei datori di

lavoro pubblici e privati e che il Governo sembra voler cancellare - non può

svolgere i suoi compiti in modo completo, dal momento che non dispone di

alcun potere sanzionatorio, con grave pregiudizio della tutela degli interessi

dei lavoratori e dei datori di lavoro,che sono i veri azionisti e quindi

proprietari dell’Istituto.

Al termine dell’incontro, Mannucci ha chiesto al Presidente dell’INPS di

dedicare ogni suo sforzo alla impegnativa gestione dell’Istituto, lasciando ad

altri le problematiche di competenza delle strutture dello Stato.

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