Anti Dumping Terni

Segreteria Metalmeccanici Terni

Via Leonardo Da Vinci, 14-tel e fax 0744/420251Email: ugl.terni@alice.it


COMUNICATO

La Ugl apprende con soddisfazione l'esito delle future misure anti dumping che l’Unione Europea sta applicando alle importazioni d’acciaio provenienti da Cina (24,4%-25,3%) e Taiwan (6,8%). La nostra Segreteria e i suoi organi dirigenziali è stata sempre in prima linea chiedendo con forza il coinvolgimento di tutte le sigle sindacali e con l’apertura di numerosi tavoli tematici a Bruxelles in primis con il Vice Presidente della Commissione europea e il Presidente della Commissione Industria al Parlamento Ue. Siamo convinti che il percorso che si è intrapreso sia fondamentale per rilanciare la competitività e la strategicità dell’industria siderurgica europea e quindi italiana con particolare attenzione alle Acciaierie Ternane_Thyssenkrupp.

Oggi riteniamo che sarebbe opportuno formulare un documento condiviso grazie anche alla sinergia messa in campo in questi anni sul fronte sindacale, sul quale viene posta grande fiducia da parte nostra, sia per i contenuti che verranno proposti sia per la trasversalità constatata e fortemente voluta in passato dai nostri europarlamentari .

Tramite la mediazione abbiamo cercato di far inserire nelle varie ipotesi di risoluzione argomenti strategici in primis:

1 -Introdurre un marchio di qualità/certificazione a tutela delle produzioni europee di acciaio (che potrebbe rappresentare un forte deterrente alla concorrenza sleale dei paesi asiatici che producono in condizioni estremamente diverse dalle nostre industrie)

2 -garantire un’effettiva parità di condizioni con i Paesi Terzi anche in termini di norme sociali e ambientali  

3-promuovere politiche per il recupero degli scarti della produzione dell'acciaio per mitigare gli alti costi energetici e delle materie prime anche con l’incoraggiamento alla creazione di consorzi tra aziende energivore, finalizzati anche al recupero e riciclo di rottami 

4-favorire la riqualificazione, la formazione attiva e l’apprendimento permanente per i lavoratori.

5- attivare forme di agevolazione per l’acquisto dell’energia elettrica per le aziende energivore.

6-Introdurre dazi e politiche di anti dumping per i maggiori  paesi extra UE produttori di acciaio.


Ora facciamo appello a tutte le forze politiche Locali, Nazionali e dell’ Europarlamento affinché condividano appieno un nuovo percorso finalizzato alla stesura di un documento che dia un segnale forte con un equilibrato senso di responsabilità per ridisegnare il futuro del mondo industriale, partendo, come già fatto in passato, dal sito siderurgico ThyssenKrupp AST_TERNI, con l’obiettivo di rafforzare la politica economica del vecchio continente.


Terni, 29.7.2015



Il Segretario

Daniele Francescangeli


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