Intervista segretario generale Francesco Paolo Capone – Il Tempo (1° maggio 2015)

“Il problema? Il ritardo con cui sono state realizzate le opere. E poi un uso del rapporto di lavoro non sempre chiarissimo, nonostante gli accordi con i sindacati. E il crollo del mito della capitale morale dell’Italia, sconfessato dalla vicenda della corruzione che come in altre parti d’Italia ha colpito l’evento e in maniera imbarazzante”. “Il mio” conclude Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, è un “ni” a Expo 2015.

di Grazia Maria Coletti FONTE ARTICOLO

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